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Archivio per la categoria ‘business’

La passione si sente (e produce risultati)

20 Agosto, 2010

Credo non capiti solo a me di scrivere post sul blog con lo scopo primario di fissare un punto, di ribadire un concetto già acquisto ma a volte trascurato. In questi giorni di Agosto ho dedicato, come ogni anno, molto tempo a quelle attività che necessitano di tranquillità e assenza di interruzioni per essere portate avanti. Tra queste c’è anche lo studio di nuove opportunità di business, soprattutto quelle derivanti dallo sfruttamento delle potenzialità di Internet.

La Rete offre la possibilità di far decollare velocemente nuove idee e di conquistare agevolmente nuove e interessanti nicchie di mercato. Nonostante tutta questa abbondanza è comunque necessario che ogni iniziativa e idea siano supportate da passione impegno ed entusiasmo adeguati, solo così è possibile ottenere i risultati sperati.  Insomma, come indicavo già più di un anno fa nel mio (attuamente un po’ trascurato…) Metablog, “la passione è l’ingrediente principale per la buona riuscita di ogni attività umana”.

Quindi è meglio tralasciare ogni idea di business in quei settori che sembrano profittabili ma per i quali non si avverte altro interesse che quello - appunto - del profitto. Ora me lo segno, anzi, l’ho già fatto!

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Incentivi automatici alle imprese

5 Ottobre, 2009

Aiuti e incentivi alle aziende il più possibile automatici e non mediati da burocrazia e politica“. Le parole sono state pronunciate da Emma Marcegaglia, presidende di Confindustria, in un’assemblea a Bari dove si discuteva della questione meridionale. 

Il problema però non riguarda solo il Sud, ma l’Italia intera e parlo per esperienza diretta. Esistono diversi contributi per la creazione o il rilancio delle iniziative imprenditoriali, tuttavia queste agevolazioni sono difficilmente accessibili se non tramite istituzioni politicizzate o società realizzate ad hoc dalle stesse.

L’aumento della competitività italiana sarà possibile solo grazie alla semplificazione burocratica, la quale necessita di un processo di informatizzazione che sia forte, lunigimirante e - soprattutto - coraggioso.

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Le banche italiane sono le più care d’Europa

22 Settembre, 2009

La notizia è di oggi, le banche Italiane sono le più care d’Europa. L’affermazione mi lascia sbigottito in quanto, in realtà, pensavo fossero le più care del mondo. La colpa comunque è degli utenti: sono pigri. Non cercano occasioni migliori e preferiscono effettuare operazioni allo sportello.

Bene, credo di potermi definire un utente non pigro in quanto sono alla costante ricerca di occasioni migliori e odio effettuare operazioni allo sportello. A questo punto, supponendo che io sia titolare di una piccola azienda che ha necessità di disporre di un conto corrente per l’addebito dei RID dei fornitori, il pagamento e la generazione delle Ri.Ba, l’effettuazione di bonifici on-line e il versamento di assegni e, sporadicamente, di contanti, quale potrebbe essere l’offerta adatta alle mie esigenze? E il risparmio ottenuto sarebbe sufficiente a compensare i costi di trasferimento?

In sintesi, sono gli utenti ad essere pigri o è il mercato a non essere concorrenziale?

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  - La mia (nuova) banca non è diversa (dalla precedente)

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La mia (nuova) banca non è diversa (dalla precedente)

18 Settembre, 2009

Con una modifica contrattuale unilaterale, la mia attuale banca ha aumentato le spese per gli insoluti dei clienti da 6 a 15 euro, cioè il 150% in più!

A questo devo aggiungere altre spese non preventivate (canone servizi on-line, assicurazione, spese rinnovo fidi ecc…) che fanno notevolmente lievitare il costo annuale del conto corrente portandolo a un livello simile a quello sostenuto con la banca precedente.

L’amara morale della storia è che i soggetti economici ai quali la crisi non fa paura sono proprio gli stessi che hanno dato il contributo fondamentale all’avvio della crisi stessa. Le banche, appunto.

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Lunigiana forever

8 Luglio, 2009

Vivo e lavoro ad Aulla, il capoluogo della Lunigiana. Sono molto affezionato alla mia terra e mai penserei di lasciarla, tuttavia riconosco i limiti e le difficoltà della nostra comunità. Nonostante le ambizioni da Web-Company della Lunidata, è chiaro che la maggioranza del fatturato di questa piccola realtà economica proviene dalle aziende clienti presenti sul territorio.

Confrontarsi con i clienti locali offre vantaggi e svantaggi. I primi sono dovuti al fatto che si ha a che fare con piccole aziende, dove l’aspetto del rapporto umano è di fondamentale importanza.

Aiutare le aziende locali a migliorare la propria organizzazione tramite l’utilizzo di strumenti informatici evoluti, è per me non solo un motivo di business, ma -soprattutto- una fonte di soddisfazione professionale e personale.

Correre dietro a un cliente per tre giorni per dargli l’opportunità (da lui richiesta) di poter provare il software gestionale ormai indispensabile per la gestione della sua attività e sentirsi trattato come un rappresentante rompiballe, può tranquillamente essere una situazione da catalogare tra gli svantaggi, al quale aggiungerei le dilazioni di pagamento a data imprecisata e a buon cuore del cliente, viste però da quest’ultimo come un servizio dovuto. Tant’è che poi, al pagamento, qualcuno chiede anche lo sconto.

Si dice che l’erba del vicino sia sempre più verde. Probabimente non è cosi, però a volte sembra proprio che, nonostante le cure, l’erba qui faccia fatica a crescere…

Forza erba, datti da fare!

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  - Auguri a chi collabora

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Collaborare per vincere

16 Febbraio, 2009

Vedere questa immagine sul sito di Red Hat fa una certa impressione…

Apprendo la notizia di questa collaborazione da Mclips, un blog Microsoft, che ne parla con entusiasmo.

Il mondo sta cambiando e la crisi economica favorisce collaborazioni e alleanze. Non sarà il caso di prendere esempio? Provare almeno a considerare questa ipotesi sarebbe già un buon passo avanti per poter pensare - un giorno - di deframmentare un po’ il nostro mercato, e mi riferisco in particolar modo a quello locale. Pensiamoci.

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