Archivio

Archivio per la categoria ‘lunigiana’

Preferisco rigenerare a KM zero

24 Maggio, 2010

Nasce oggi il blog “Preferisco rigenerare a KM zero” con l’obiettivo di dimostrare che in quest’epoca di banalizzazione della tecnologia, dove ciò che conta è solo il business e dove nessuno vuol fare più i mestieri, è possibile comunque operare in un settore tecnologico con passione, creando valore e migliorando l’ecosostenibilità del nostro frenetico vivere.

Non sarò certo io a giudicare se l’obiettivo verrà raggiunto o meno, di certo però posso affermare che per raggiungere lo scopo non verranno risparmiati impegno e perseveranza. Insomma: non sarà un’avventura!

Post correlati
  - Rigenerazione toner, meglio se a KM zero

lunigiana , , ,

E se uno non ha il computer?

22 Marzo, 2010

Ci sono frasi che non riesco proprio a sopportare, tra queste la più fastidiosa è: “e se uno non ha il computer?” . Purtroppo mi capita  spesso di ascoltarla. L’ultima occasione si è presentata durante una riunione organizzata da Confartigianato dove si parlava del SISTRI, cioè della nuova procedura informatica per la tracciabilità dei rifiuti.

Attualmente il sistema di gestione dei rifiuti si basa su formulari cartacei mentre la nuova normativa prevede l’invio on-line delle informazioni e la firma digitale dei moduli. Evidentemente sarà un sistema che consentirà agli organi preposti di eseguire controlli tempestivi ed accurati sulla produzione e gestione dei rifiuti e consentirà inoltre, dopo un inevitabile periodo di rodaggio, una gestione semplificata degli adempimenti. La novità ovviamente si scontra con la diffidenza tipica italiana (e molto radicata in Lunigiana) verso tutto ciò che è nuovo e moderno. Sono conscio del fatto che il SISTRI non sarà certo la soluzione di tutti i mali del settore e sono più che d’accordo sul fatto che si debba - per quanto possibile - cercare di evitare ulteriori costi ed adempimenti alle piccole realtà economiche, le quali hanno notevoli difficoltà nel conciliare il rispetto delle normative con la competitività sul mercato. Tuttavia l’obiezione “e se uno non ha il computer?”  è totalmente fuori luogo in questo e in ogni altro caso.

Se è vero che il possesso un computer e di una connessione a Internet non garantiscano di per sè l’essere adeguati alla realtà della società contemporanea (cioè potrei per esempio possedere un’automobile e poi lasciarla sempre in garage o utilizzarla solo per fare il giro dell’isolato), credo comunque che abbia poco futuro l’idea che si possa gestire un’attività economica senza essere connessi al resto del mondo. Evidentemente non c’è solo il digital divide a separare chi corre da chi rallenta, esiste anche un problema di mentalità che purtroppo, al contrario di quanto sarebbe logico supporre, sembra non attenuarsi con il ricambio generazionale.

Post correlati
  - E se uno non ha il computer? (reprise)
  - Rigenerazione toner, meglio se a KM zero
  - Lucky Lunigiana?

lunigiana , , ,

Rigenerazione toner, meglio se a KM zero

14 Febbraio, 2010

L’attività di rigenerazione delle cartucce toner per le stampanti laser utilizzate in ufficio mi ha sempre interessato e affascinato, e non solo da punto di vista del ritorno economico. Effettuare una rigenerazione toner richiede un’ottima conoscenza della tecnologia di funzionamento della stampa laser e del prodotto specifico, unite a doti di abilità manuale e precisione. Si tratta quindi di un’attività che potrebbe essere considerara quasi ludica da chi, come me, è cresciuto a pane e Meccano.

C’è poi l’aspetto importante della salvaguardia ambientale: la rigenerazione infatti evita che quantità enormi di materiali plastici finiscano nei rifiuti indifferenziati. Questo aspetto risulta maggiormente interessante se unito alla prossimità tra rigeneratore e utilizzatore. La vicinanza tra i due soggetti minimizza l’impatto ambientale grazie alle ridotte necessità di trasporto e agevola la creazione di un rapporto di fiducia che va a vantaggio di entrambe le parti.

Esistono tuttavia alcuni aspetti problematici nell’attuale mercato della rigenerazione. Innanzitutto il rigeneratore deve affrontare investimenti non banali per poter rispettare le normative vigenti in materia di recupero dei rifiuti, investimenti resi ancora più importanti dall’imminente entrata a regime della nuova procedura SISTRI per la tracciatura dei rifiuti. Dal punto di vista strettamente commerciale esiste invece una certa diffidenza da parte dei clienti nell’utilizzare il prodotto rigenerato, diffidenza che è in parte costruita dalle campagne di comunicazione dei produttori di stampanti i quali tentano in tutti i modi di rendere la vita difficile ai rigeneratori, e in parte dovuta a prodotti di scarsa qualità immessi sul mercato con leggerezza e che hanno gettato ombre sull’efficacia del prodotto rigenerato e sulla professionalità degli operatori seri. Per superare questa resistenza è necessario realizzare un prodotto di alta qualità e convincere i clienti che la qualità ha necessariamente costi un po’ più alti.

Risulta quindi evidente che entare in un mercato come quello della rigenerazione non è certo cosa facile, ciononostante, la citata passione per il settore unita a una quasi insana voglia affrontare sempre nuove sfide mi hanno convinto ad affrontare l’impresa. La nuova e per ora unica attività di rigenerazione toner in Lunigiana si chiama - ovviamente - Lunitoner ed è già operativa! Il toner rigenerato di qualità e a KM zero è ora disponibile anche in Lunigiana e devo dire che sono particolarmente curioso di verificare quale sarà la risposta del territorio nei confronti di questo nuovo servizio che permetterà ad aziende e professionisti di risparmiare sui costi di stampa e di rispettare l’ambiente e le leggi in materia di smaltimento dei rifiuti.

Post correlati
  - Lucky Lunigiana?
  - E se uno non ha il computer?
  - E se uno non ha il computer? (reprise)

lunigiana, software , , , , ,

The DOCTOR is IN

12 Novembre, 2009

Probabilmente la società non avvertiva la necessità di avere altri laureati in comunicazione e marketing, ciononostante erano ben undici i laureandi in CM presenti questa mattina nell’aula magna dell’Università di Modena e Reggio Emilia per ottenere il suddetto titolo, e il sottoscritto risultava essere proprio l’undicesimo di questo plotoncino.

Ebbenesì, anche se con circa 15 anni di ritardo rispetto allo standard ho finalmente conseguito la laurea in Comunicazione e Marketing, discutendo la tesi dal titolo: Il ruolo e l’importanza dei blog nella pianificazione della strategia di comunicazione aziendale.

Ovviamente sono molto soddisfatto del risultato e ci tengo a ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto e aiutato in quest’avventura, in primis mia moglie che ha sempre creduto che alla fine ce l’avrei fatta e per questo mi ha sempre incoraggiato e - non meno importante - si è spesso sacrificata per far sì che potessi avere a disposizione il tempo necessario per lo studio. Infine una rassicurazione a tutti i clienti: nonostante l’acquisizione del titolo, il tariffario per le consulenze non subirà aumenti!

Post correlati
  - Primi sui motori, ultimi nella comunicazione

lunigiana, società , , ,

Amministratori pubblici lungimiranti

14 Ottobre, 2009

In centro sono iniziati i lavori di installazione delle luminarie natalizie…

Post correlati
  - Lucky Lunigiana?

lunigiana ,

Lucky Lunigiana?

26 Agosto, 2009

In questi giorni ci troviamo al centro dell’attenzione mediatica per la vincita al Superenalotto realizzata a Bagnone. Si tratta evidentemente di un evento a merito zero del quale penso non ci sia molto di che vantarsi. Ovviamente sarei felicissimo se il neomilionario scegliesse di spendere una cospicua somma in hardware e software presso una nota azienda locale del settore… O addirittura decidesse di partecipare come venture capitalist allo startup di una delle tante idee imprenditoriali che realizzeremmo volentieri se fosse disponibile la necessaria materia prima: i capitali, appunto. Tuttavia qualcosa mi induce a pensare che tutto questo probabilmente non accadrà.

Quello che è certo è che, alla fine della fiera, passato il clamore mediatico, ciò che rimarrà a questa terra probabilmente sarà ben poco. Del resto già il suddetto clamore non è che abbia portato molto. Qualche citazione sulla cipolla di Bagnone e poco altro. Addirittura i principali telegiornali non hanno quasi mai utilizzato la denominazione “Lunigiana” per indicare il nostro territorio. Bagnone è stato quasi sempre descritto come il piccolo comune della Toscana. Credo non mi sia mai capitato di sentire un lunigianese parlare con la “C” aspirata, ma forse sono io che non ci ho mai fatto haso.

Per molti quindi “Lunigiana” rimarrà il nome di un viale di Milano e non quel fazzoletto di terra tra la Liguria e L’Emilia eccetera eccetera eccetera.  Terra povera, ma baciata dalla fortuna.

Post correlati
  - Rigenerazione toner, meglio se a KM zero
  - Amministratori pubblici lungimiranti
  - E se uno non ha il computer?

lunigiana , ,

Lunigiana forever

8 Luglio, 2009

Vivo e lavoro ad Aulla, il capoluogo della Lunigiana. Sono molto affezionato alla mia terra e mai penserei di lasciarla, tuttavia riconosco i limiti e le difficoltà della nostra comunità. Nonostante le ambizioni da Web-Company della Lunidata, è chiaro che la maggioranza del fatturato di questa piccola realtà economica proviene dalle aziende clienti presenti sul territorio.

Confrontarsi con i clienti locali offre vantaggi e svantaggi. I primi sono dovuti al fatto che si ha a che fare con piccole aziende, dove l’aspetto del rapporto umano è di fondamentale importanza.

Aiutare le aziende locali a migliorare la propria organizzazione tramite l’utilizzo di strumenti informatici evoluti, è per me non solo un motivo di business, ma -soprattutto- una fonte di soddisfazione professionale e personale.

Correre dietro a un cliente per tre giorni per dargli l’opportunità (da lui richiesta) di poter provare il software gestionale ormai indispensabile per la gestione della sua attività e sentirsi trattato come un rappresentante rompiballe, può tranquillamente essere una situazione da catalogare tra gli svantaggi, al quale aggiungerei le dilazioni di pagamento a data imprecisata e a buon cuore del cliente, viste però da quest’ultimo come un servizio dovuto. Tant’è che poi, al pagamento, qualcuno chiede anche lo sconto.

Si dice che l’erba del vicino sia sempre più verde. Probabimente non è cosi, però a volte sembra proprio che, nonostante le cure, l’erba qui faccia fatica a crescere…

Forza erba, datti da fare!

Post correlati
  - Auguri a chi collabora

business, lunigiana , , ,