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Archivio per la categoria ‘networking’

Facebook vs Space Invaders

26 Ottobre, 2009

OK, lo ammetto, sono io il mostro che vi ha bloccato la navigazione su Facebook dalla rete aziendale ma l’ho fatto per il vostro bene! Non vorrete mica mettere il social networking in confronto con una partita al mitico Space Invaders, vero?

Space Invaders made by Neave Games

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Verniciamo il Wi-Fi (seconda puntata)

30 Gennaio, 2009

Dopo le conclusioni della prima puntata, ecco le relative motivazioni (cercherò di essere breve…)

Punto 1: Una rete wireless è insicura in quanto i dati sono facilmente intercettabili visto che non sono convogliati in cavi ma diffusi in aria. Esistono software in grado di ’sniffare’ il traffico Wi-Fi e di decodificarlo molto velocemente. Inoltre mi è capitato più volte di trovare reti wireless completamente aperte anche in uffici e aziende.

Punto 2: Le reti Wi-Fi hanno prestazioni notevolmente inferiori alle reti cablate. L’access point wireless si comporta come un hub, la banda totale a disposizione viene suddivisa tra le varie stazioni presenti. Nelle reti cablate gli switch smistano il traffico e i 100 megabit o il gigabit sono a disposizione del singolo cavo. Inoltre, se il segnale non è molto forte, i client wireless si connettono a velocità inferiori rispetto a quella massima disponibile.

Punto 3: Non ci sono dati precisi sulla possibilità che le onde elettromagnetiche siano dannose per la salute. Tuttavia una cosa è certa: le onde radio hanno la capacità di mettere in moto le cariche elettriche presenti nei materiali conduttori. Più un materiale è capace di condurre energia elettrica e più queste cariche vengono movimentate. Per farla molto semplice, le onde elettromagnetiche fanno scorrere energia elettrica nel nostro corpo, il quale è un discreto conduttore di energia elettrica visto che è composto in prevalenza da liquidi. Questa energia elettrica potrebbe non essere nociva, tuttavia ha l’effetto di produrre calore. È lo stesso principio con il quale funzionano i forni a microonde.

L’impatto del campo magnetico è strettamente legato alla potenza di emissione e - soprattutto - alla distanza dalla fonte di emissione. Le variazioni di potenza e distanza non producono una variazione lineare dell’effetto sul corpo interessato dall’emissione. Per semplificare diciamo che l’avvicinarsi alla fonte emittente aumenta l’impatto delle onde elettromagnetiche in maniera più che proporzionale e il fattore moltiplicante di questa variazione aumenta ulteriormente mano a mano che ci si avvicina alla fonte.

Quindi, la conclusione di queste considerazioni è che un access point wireless, posto a tre metri di distanza da noi, potrebbe avere un impatto pressochè nullo sul nostro corpo, mentre l’appiccicarsi un telefono cellulare all’orecchio equivale all’avere un piccolo forno a microonde attaccato alla testa, la quale - difatti - dopo alcuni minuti di conversazione al cellulare, inizia a scaldarsi.

Punto 4: Il titolo del post è ispirato a questo articolo su Punto Informatico che parla di vernici schermanti per le onde radio e che fornisce dati che non hanno nulla a che vedere con il sistema Wi-Fi, il quale funziona soltanto a 2,4 o a 5 Ghz.

Ora avete capito come mai ho diviso il post in due puntate!

(leggi la prima puntata)

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Il Wi-Fi è dannoso per la salute?
Reti Wi Fi e possibili effetti sulla salute

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Verniciamo il Wi-Fi (prima puntata)

28 Gennaio, 2009

Provo a scrivere questo post ribaltando l’ordine abituale. Inizio quindi dalle conclusioni sul tema, che sono:

1) Dal punto di vista della sicurezza, installare una rete wireless in ufficio non è una buona idea. Se poi l’installazione è fatta da persone poco esperte, allora l’idea è decisamente pessima.

2) Dal punto di vista delle prestazioni, installare una rete wireless in ufficio non è una buona idea.

3) Convivere con apparecchiature wireless probabilmente non è una bella cosa per la nostra salute. Comunque, in merito a questo aspetto, il Wi-Fi potrebbe avere un impatto decisamente minore rispetto ad altre tecnologie che utilizziamo tutti i giorni con una certa (ingiustificata) tranquillità.

4) Infine una considerazione di carattere generale: chi scrive di argomenti tecnici dovrebbe - quantomeno - avere una minima cognizione della materia di cui sta scrivendo. In alternativa è meglio rimanere sul vago e non indicare troppe cifre. Altra alternativa: cambiare argomento.

(segue la seconda puntata)

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WiFi, la vernice made-in-Japan blocca i ladri di banda
A Parigi panico da Wi-Fi: niente antenne al chiuso

 

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