2009 è un bel numero, mi piace. Penso che il 2009 sarà - nonostante tutto - un buon anno. Credo nel 2009 e in altre cose importanti. Una di queste è l’Etica. Credo nell’Etica perchè ho imparato, prima con l’esperienza e poi con lo studio, che l’Etica è ciò che rende florida l’economia. Sviluppo e progresso non possono esistere senza l’Etica.
Credo anche nel Lavoro e nell’importanza del valore aggiunto che il Lavoro è in grado di apportare ai prodotti e ai servizi. Non può esserci ricchezza senza il Lavoro. Vendere il nulla porta solo ricchezza effimera.
Non credo invece alle speculazioni finanziarie, alla TV e al suo popolo drogato da reality, ai ciaomamma dietro ai giornalisti dei TG, a quelli che “lo fanno tutti”, alla banda larga per scaricare i film piratati, a quelli che “non si può cambiare”, agli oggetti gettati dal finestrino, ai fenomeni di massa.
Non credo nemmeno alla crisi. Questa crisi finanziara/mediatica è il frutto dell’eccessiva speculazione. Farà sicuramente molti danni ma alla fine l’economia dovrà ripartire. E probabilmente ripartirà più forte di prima per via della inevitabile selezione.
Insomma, è possibile fare del 2009 un buon anno ma è necessario credere che sia possibile. E l’ultima versione di Kaspersky potra aiutarci a raggiungere questo obiettivo (ebbenesì, non sono proprio un fenomeno nel fotoritocco…).
Post correlati - Auguri a chi collabora
etica e leggi, società
2009, crisi economica
Su “Il Disinformatico” è stato pubblicato un articolo che si riferisce a interrogazioni parlamentari fuori luogo in merito a Facebook. Il trafiletto che segue è tratto proprio da quel post, parla della clausola Cat Sitwoy. Confesso che sulle prime non avevo capito il doppio senso… Comunque, oltre che simpatica, la filastrocca è un buono spunto per riflettere sull’opportunità di utilizzare servizi gratuiti (e-mail, spazi web, antivirus ecc…) in ambito professionale.
Se usi come supporto vitale della tua attività un servizio:
– che non hai la più pallida idea di come funziona,
– che non sai dov’è localizzato geograficamente,
– di cui non sai come contattare i responsabili, perché parlano una lingua a te sconosciuta,
– che non hai pagato perché gratuito e supportato dalla pubblicità,
– che non fornisce alcuna garanzia formale di qualità del servizio;
il giorno che non funziona, non rompere l’anima a chi non c’entra nulla e ha di meglio da fare: sono … Cat Sitwoy.
Post correlati
società
servizi gratuiti
Assolutamente impossibile non segnalarlo!
http://blog.webnews.it/21/11/2008/i-primi-5-motivi-per-non-iscriversi-a-facebook/
Ottimo come riposta alla domanda: “perchè non ti iscrivi a Facebook? Si iscrivono tutti…”
ps. complimenti per la trasmissione
Post correlati - Zio Bill abbandona Facebook
- Facebook vs Space Invaders
società
facebook
La ricetta per evitare di stampare inutilmente i documenti in ufficio è composta da 2 ingredienti: un monitor in formato Wide da almeno 22 pollici e un razionale controllo dell’istinto.
Esempio: ricevo dal commercialista il PDF dell’acconto IRPEF
L’istinto mi dice: “stampalo e copia i dati sull’internet banking“. Freno l’istinto con il secondo ingrediente: non stampo il modulo ma ridimensiono opportunamente la finestra di Acrobat in modo che sia possibile affiancarla all’Explorer dell’internet banking e sia possibile lavorare su entrambe. Per farlo avrò bisogno ovviamente del primo ingrediente. Così facendo posso anche fare il copia/incolla dei vari dati ed evitare errori. I classici 2 piccioni…
OK, terminata l’operazione penso a quanto sono stato parco e rispettoso dell’ambiente, visto che oltretutto il mio monitor è un Fujitsu-Siemens da zero Watt in standby. Felice di queste considerazioni posso partire in direzione del solito Bar (200 metri) per il pranzo. Fuori è un po’ freschino, meglio prendere la macchina…
Post correlati
società
carta, sprechi
Google, il motore di ricerca più famoso al mondo, compie 10 anni. Il successo di questo servizio è talmente grande che molti utenti credono addirittura che Google sia Internet! Spesso infatti i navigatori impostano Google come home-page e poi digitano nella barra di ricerca l’indirizzo completo del sito che vogliono raggiungere. Insomma, utilizzano il campo di ricerca invece della barra degli indirizzi.
Se fino a ieri il maggior potere in campo informatico risiedeva nelle mani di Microsoft grazie alla presenza del suo sistema operativo nell’80% dei PC a livello mondiale, oggi sembra che sia proprio Google a dominare la scena e questo è testimoniato dai continui tentativi di Microsoft di costruire una piattaforma alternativa e di fare ’shopping’ nel settore.
Nonostante Google abbia tenuto fino a ora un comportamento etico e corretto, credo che sia sempre preferibile evitare situazioni di monopolio. Con questo non voglio dire che si debbano mettere in atto errate e controproducenti azioni di boicottaggio, tuttavia penso che sarebbe opportuno sfidare la pigrizia e digitare gli indirizzi web nell’apposita barra degli indirizzi del browser ed evitare di far lavorare i server di Google per cercare qualcosa che sappiamo già dove trovare.
Post correlati
società
google

Siamo soliti dire che in Italia non c’è la certezza della pena e probabilmente questo non è solo un modo di dire. Una certezza che invece sicuramente non manca è quella della festa. Uno degli sport nazionali più diffusi infatti è il controllo del calendario dell’anno successivo per vedere come sono distribuite le varie festività e valutare la possibilità di effettuare ‘ponti’ più o meno lunghi.
Tuttavia la telefonata che stamattina (1° Novembre, festa di Ognissanti) ho ricevuto da un cliente, ha messo in crisi la mia certezza della festa. Al cliente che mi segnalava un problema al suo PC, ho chiesto cosa ci facesse al lavoro in questo giorno di festa. La sua risposta è stata: “certo, è sabato, ma non è festa”. Confesso che ho dovuto consultare il calendario per ritrovare la mia certezza smarrita.
Post correlati
società
Anche a voi capita di trovare questa dicitura in fondo ai messaggi e-mail? A me capita spesso e tutte le volte che leggo questa frase mi chiedo: “Ma chi è tanto p…a da stampare le e-mail?”.
La risposta è: i presentatori e i giornalisti della TV!
Premessa: la televisione, intesa come mezzo di comunicazione, è per me una commodity e lo scopo di possederne un televisore (e in effetti ne ho solo uno…) è quello di poter seguire qualche telegiornale e i gran premi di Formula 1 e Motomondiale, tutto qui. Nonostante segua solamente queste trasmissioni, mi è capitato più volte di veder arrivare presentatori e giornalisti con in mano il plico delle e-mail stampate.
I messaggi e-mail, a mio giudizio, nascono digitali e così dovrebbero rimanere. Non è solo una questione di rispetto per l’ambiente ma è soprattutto un comportamento che dovrebbe essere dettato dal buon senso. Perché stampare ciò che posso già comodamente leggere a video? È veramente uno spreco inutile. Ditelo anche a quelli della tivù, magari mandate loro una e-mail. Speriamo non stampino anche quella…
Trackback:
http://admaiora.blogs.com/maurolupi/2008/09/per-chi-odia-gl.html
http://www.spedale.com/e-life/161-rispetta-lambiente-hai-davvero-bisogno-di-stampare-questa-mail/
Post correlati - Windows 7: istigazione alla stampa
società
e-mail, sprechi
La frase del titolo è stata pronunciata da
Michael Dell durante la premiazione dello “Small Business Excellence Award“, concorso organizzato dalla stessa Dell, durante il quale è stata premiata anche un’azienda italiana: la Tecnomodel. Per una persona come il sottoscritto che lavora nell’ambiente lunigianese-spezzino, e che è costretta a confrontarsi spesso con la cultura della ‘bottega’ più che con quella d’impresa, le parole di Dell suonano come una dolce sinfonia. Questo articolo su Lineaedp riporta alcuni passaggi del discorso di Dell, tra i quali spicca soprattutto l’affermazione: “Ogni impresa è nata piccola”, e anche: “E’ una questione culturale. Perché una piccola impresa cresca è importante che vi sia la cultura del rischio imprenditoriale”. Parole che creano sicuramente motivazione e voglia di fare, ma che purtroppo poi si scontrano con la bassa propensione al rischio dell’imprenditoria locale (ovviamente non voglio fare di tutta l’erba un fascio, imprenditori capaci e casi di eccellenza ci sono anche da noi), e con la cultura del ‘posto fisso’ che purtroppo è prevalente nella nostra realtà di zona di confine. ST
Post correlati
società
cultura d'impresa, michael dell
A volte mi chiedo se abbia senso perdere il proprio tempo parlando di business e informatica. Poi mi capita di leggere articoli come questo e la risposta arriva da sola: NO, NON HA SENSO. Avrebbe senso invece impegnarsi nel difendere i più deboli (deboli non in senso economico e non per ’scelta’) e cercare di fare qualcosa per evitare la deriva sociale. Ma chi sono io per poter pensare di avere la possibilità di cambiare il mondo? Nessuno certo, e questo è l’alibi che ognuno di noi si crea per scaricare le proprie responsabilità e lavarsi la coscienza. E così gira il mondo, guidato dal suo motto: “The show must go on…”. ST
Post correlati
società
carrefour, discriminazione