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Archivio per la categoria ‘software’

Clienti previdenti

22 Febbraio, 2010

Una USB key da pochi euro e la scrupolosità del cliente hanno permesso di evitare la perdita di tre anni di contabilità in Gamma Sprint a seguito di un guasto hardware.

Un grande risultato ottenuto con un minimo sforzo, con buona pace della grammatica inglese…

ps. Convention TeamSystem 2010: sì, sì, ci vado.

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Rigenerazione toner, meglio se a KM zero

14 Febbraio, 2010

L’attività di rigenerazione delle cartucce toner per le stampanti laser utilizzate in ufficio mi ha sempre interessato e affascinato, e non solo da punto di vista del ritorno economico. Effettuare una rigenerazione toner richiede un’ottima conoscenza della tecnologia di funzionamento della stampa laser e del prodotto specifico, unite a doti di abilità manuale e precisione. Si tratta quindi di un’attività che potrebbe essere considerara quasi ludica da chi, come me, è cresciuto a pane e Meccano.

C’è poi l’aspetto importante della salvaguardia ambientale: la rigenerazione infatti evita che quantità enormi di materiali plastici finiscano nei rifiuti indifferenziati. Questo aspetto risulta maggiormente interessante se unito alla prossimità tra rigeneratore e utilizzatore. La vicinanza tra i due soggetti minimizza l’impatto ambientale grazie alle ridotte necessità di trasporto e agevola la creazione di un rapporto di fiducia che va a vantaggio di entrambe le parti.

Esistono tuttavia alcuni aspetti problematici nell’attuale mercato della rigenerazione. Innanzitutto il rigeneratore deve affrontare investimenti non banali per poter rispettare le normative vigenti in materia di recupero dei rifiuti, investimenti resi ancora più importanti dall’imminente entrata a regime della nuova procedura SISTRI per la tracciatura dei rifiuti. Dal punto di vista strettamente commerciale esiste invece una certa diffidenza da parte dei clienti nell’utilizzare il prodotto rigenerato, diffidenza che è in parte costruita dalle campagne di comunicazione dei produttori di stampanti i quali tentano in tutti i modi di rendere la vita difficile ai rigeneratori, e in parte dovuta a prodotti di scarsa qualità immessi sul mercato con leggerezza e che hanno gettato ombre sull’efficacia del prodotto rigenerato e sulla professionalità degli operatori seri. Per superare questa resistenza è necessario realizzare un prodotto di alta qualità e convincere i clienti che la qualità ha necessariamente costi un po’ più alti.

Risulta quindi evidente che entare in un mercato come quello della rigenerazione non è certo cosa facile, ciononostante, la citata passione per il settore unita a una quasi insana voglia affrontare sempre nuove sfide mi hanno convinto ad affrontare l’impresa. La nuova e per ora unica attività di rigenerazione toner in Lunigiana si chiama - ovviamente - Lunitoner ed è già operativa! Il toner rigenerato di qualità e a KM zero è ora disponibile anche in Lunigiana e devo dire che sono particolarmente curioso di verificare quale sarà la risposta del territorio nei confronti di questo nuovo servizio che permetterà ad aziende e professionisti di risparmiare sui costi di stampa e di rispettare l’ambiente e le leggi in materia di smaltimento dei rifiuti.

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Gestionale per piccole aziende e microimprese

30 Novembre, 2009

L’idea per questo articolo mi arriva dalla campagna di comunicazione di un’importante software house italiana la quale sta spingendo fortemente la propria soluzione per piccole aziende e microimprese. Si tratta di un ERP completo che viene però fornito in una versione più facile con l’obiettivo di raggiungere il segmento di clientela delle piccolissime aziende non ancora informatizzate.

Il mercato per questo target è fortemente frammentato e potenzialmente potrebbe offrire ottime opportunità. Tuttavia la strategia utilizzata dalla software house in questione non è adeguata al segmento e difficilmente produrrà i risultati desiderati.

Gli argomenti a sostegno di questa tesi sono:

1) Le microaziende sono realtà molto flessibili e dinamiche e desiderano interagire con partner che abbiano caratteristiche simili.

2) Le microaziende non inseguono il mito della crescita. L’idea di proporre un software limitato nelle funzioni ma potenzialmente espandibile è tecnicamente valida nel caso esista un obiettivo di crescita a breve termine. Le microaziende vogliono migliorare i propri processi e la propria efficacia senza tuttavia inseguire obiettivi di crescita strutturale, la quale potrebbe portare a stravolgimenti della formula di business piccolo ma bello che sta alla base del successo dell’azienda stessa.

3) Le microaziende non intendono sostenere costi fissi che vadano al limitare la flessibilità che è nel DNA di una piccola impresa. L’idea di proporre un software in abbonamento mensile è totalmente inadeguata al target.

4) Sul mercato esistono software ben realizzati e con funzionalità complete che si possono acquistare a prezzi inferiori ai 200 euro e senza caricarsi di ulteriori costi di aggiornamento e manutenzione. Un esempio su tutti è LibertyCommerce, un prodotto veramente completo e funzionale per la gestione di piccole aziende, negozi e attività di ristorazione. La demo si può scaricare da questo link, provare per credere.

In sintesi la strategia corretta per affrontare il segmento delle piccole e micro imprese dovrebbe basarsi sul famoso slogan do more with less, piuttosto che sul fare meno avendo (e pagando) di più!

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Gli italiani, la rete e il barbiere on-line

22 Ottobre, 2009

Secondo un articolo di 01Net che fa riferimento a un’autorevole ricerca sull’utilizzo della rete da parte degli italiani, il nostro Paese si posiziona tra quelli meno all’avanguardia per quanto riguarda le attività online. Non c’è da stupirsi per questo risultato: a parte il fatto che in qualsiasi classifica internazionale l’Italia è sempre il fanalino di coda - il che lascia un po’ perplessi sulla validità di queste classifiche - la realtà relativa all’utilizzo della rete nel nostro paese è effettivamente sconsolante.

Non è solo una questione di banda larga e di copertura ADSL, la difficoltà che abbiamo è quella di far diventare Internet uno strumento di utilità quotidiana, al pari del telefono e dell’automobile; di fatto l’utilizzo della banda larga da parte degli utenti privati è relativo soprattutto a finalità ludiche e non sempre legali. Ciò che manca è soprattutto l’idea di utilizzare la Rete per risolvere i piccoli problemi quotidiani e questo è alimentato anche dalla poca disponibilità degli operatori economici nell’effettuare investimenti - anche di importi modesti - per realizzare servizi on-line. A questo proposito vorrei prendere ad esempio una categoria di operatori economici piuttosto diffusa e scarsamente informatizzata: i barbieri e/o parrucchieri.

Chi mi consosce sa che la mia necessità di rivolgermi al barbiere è minima. Tuttavia, nonostante la mia capigliatura sia molto simile a quella del boss di Dilbert, non posso evitare di andare dal barbiere con una certa frequenza e, ogni volta, nonostante l’operazione di taglio duri circa 10 minuti, sono costretto a dedicare da una a due ore all’operazione in quanto il barbiere non accetta prenotazioni e devo perciò rispettare la fila.

A questo punto mi chiedo: non sarebbe efficace e poco costoso per un barbiere realizzare un sito di prenotazioni on-line dove il cliente possa verificare la disponibilità ed effettuare in autonomia una prenotazione che gli permetta di risparmiarsi un’ora di inutile fila? Basterebbe riservare una poltrona ai clienti che prenotano on-line e, nel caso poco probabile che il cliente non si presenti, far occupare il posto da un cliente della fila. I risultati ottenibili sarebbero:

  1. massima efficienza per il barbiere in quanto la fila sempre presente gli permetterebbe comunque di non rimanere fermo nel caso (ripeto, poco probabile) che un cliente non si presenti all’appuntamento
  2. massima soddisfazione per il cliente che - azzardo - potrebbe essere dipsosto a pagare qualcosa in più per usufruire del servizio
  3. esterma fidelizzazione del cliente grazie a un servizio differenziante, molto utile ed efficace

Questo è solo un piccolo esempio di come la rete possa risolvere i piccoli problemi quotidiani e permetterci di utilizzare meglio il nostro tempo. L’importante è credere nello strumento e investire nella creazione di servizi; c’è la fuori qualche parrucchiere/barbiere che vorrebbe sperimentare il servizio di prenotazione online? Fatevi sentire!

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Software Consulenti del Lavoro

7 Settembre, 2009

Con grande soddisfazione rilevo che si sta sviluppando un certo interesse nei confronti di Wingestu, il software per la gestione delle pratiche dei Consulenti del Lavoro, che abbiamo da poco inserito nella nostra offerta software.

Ricordo che è possibile scaricare una demo di Wingestu compilando l’apposito modulo. La demo permette di utilizzare il programma in tutte le sue funzionalità e per un periodo di 60 giorni. Per qualsiasi informazione è disponibile anche l’indirizzo e-mail wingestu@softwarebiz.it

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Wingestu, il braccio destro del Consulente del Lavoro

2 Settembre, 2009

L’offerta software della Lunidata Sistemi Informatici si arricchisce di un nuovo prodotto dedicato ai Consulenti del Lavoro. Si tratta di un software veramente interessante e ben realizzato da ST-Software in collaborazione con importanti studi di Consulenza del Lavoro.

Wingestu crea in automatico tutti i documenti, le lettere e le dichiarazioni necessarie per la corretta gestione delle pratiche relative ad assunzioni, trasformazioni o cessazioni di rapporti di lavoro. L’archiviazione e storicizzazione dei documenti, l’agenda dello studio e un pratico editor di testi, completano la dotazione del programma.

Ho scoperto Wingestu per caso trovandomi da un cliente che utilizzava già il prodotto e mi è subito piaciuta l’idea sulla quale il software è stato sviluppato. In effetti Wingestu ricorda molto il nostro Glast (software per l’assistenza tecnica), in quanto propone una soluzione semplice, immediata ed efficace per la gestione delle operazioni ricorrenti all’interno dello studio.

E così è nata l’idea di distribuire Wingestu tramite il canale Internet per dare l’opportunità ai tutti i professionisti Consulenti del Lavoro di potersi dotare di uno strumento che, una volta adottato, si dimostra subito indispensabile.

Sul nuovo sito Wingestu è scaricabile la versione demo, versione completamente funzionante per un periodo di 60 giorni. Per maggiorni informazioni è disponibile, oltre al sito, l’indirizzo e-mail wingestu@softwarebiz.it

 

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Storie di software, negozi e bebè

28 Agosto, 2009

A causa di una incurabile deformazione professionale, non riesco a evitare di catalogare - in base al livello e alla qualità dell’informatizzazione presente - ogni realtà economica con la quale mi trovo a interagire.

Nel campo della vendita al dettaglio - per esempio - ho sviluppato una tassonomia che ha la pretesa di classificare le varie tipologie di negozi suddividendoli per il livello di necessità dell’utilizzo di un software per la gestione delle vendite e del magazzino, e la presenza o meno di un gestionale che assolva tali funzioni. Le categorie rilevate sono:

1) Attività che utilizzano un software gestionale e che non potrebbero decisamente farne a meno (gli Obbligati)

2) Attività che non utilizzano un software gestionale e che in effetti non ne hanno bisogno (i Coerenti)

3) Attività che utilizzano un software gestionale anche se potrebbero farne a meno (gli Innovatori)

4) Attività che non utilizzano un software gestionale ma ne avrebbero proprio bisogno (i Fin che dura)

Negli ultimi giorni mi è capitato di relazionarmi con una tipologia di negozi relativi a un settore merceologico per me finora sconosciuto e ho scoperto che, almeno nella mia zona, tutte le attività del settore appartengono alla quarta categoria. Sto parlando dei negozi che vendono articoli per l’infanzia.

Ecco la storia. Per una necessità contingente ho bisogno di acquistare due prodotti specifici. Si tratta della base regolabile per seggiolini da automobile e della stessa base in versione Isofix, entrambe prodotte dalla Peg Perego. Mi procuro i numeri di telefono di tre negozi che trattano il brand e inizio a chiamare. Si tratta di attività di dimensione media o grande e quindi mi aspetto un certo livello di supporto.

Negozio 1. La commessa che risponde mi dice che non sa se i prodotti sono disponibili e che dovrebbe controllare in magazzino. Mi invita quindi a richiamare più tardi. Evidentemente il magazzino non è informatizzato.

Negozio 2. Stessa risposta e stesse considerazioni sul software del magazzino.

Negozio 3. Anche qui c’è la necessità di controllare il magazzino. I prodotti però dovrebbero essere disponibili. La commessa mi chiede se posso passare direttamente al negozio. Le rispondo che preferirei essere certo della disponibilità visto che per arrivare a La Spezia devo percorrere 20 chilometri oltre che parcheggiare a pagamento. Armata di telefono cordless si sposta in magazzino e dopo qualche istante mi conferma la disponibilità dei prodotti. Non è però in grado di comunicarmi i prezzi degli articoli in quanto dovrebbe consultare i listini. E io che pensavo che i listini li utilizzassero ormai soltanto i gommisti… Evidentemente non è così.

L’acquisto. Il giorno successivo vado al negozio per acquistare finalmente le basi. Dopo vari pellegrinaggi nel mitico magazzino, la commessa arriva con le due scatole. Le chiedo quanto devo pagare. Lei smanetta un po’ con un notebook e poi mi chiede 155,00 euro. Ovviamente non pretendo di acquistare in negozio agli stessi prezzi che si trovano su internet, tuttavia il 40% in più mi sembra esagerato. Le dico se può controllare meglio in quanto la quotazione mi sembra alta. Lei si sposta in una stanzetta e recupera un foglio a quadretti dove, a matita, ci sono scritti i prezzi corretti. Sono 39,00 euro per la base regolabile e 85,00 per la Isofix. Totale 124.00 euro. Mi sembra ragionevole, pago, prendo e me ne vado.

Conclusioni. Mi piace pensare che il prezzo maggiorato non sia stato un tentativo di sovraricaricare un cliente spot, ma solamente un errore o una informazione non trovata, con conseguente valutazione ‘a occhio’. In ogni caso l’immagine che ne deriva è certamente di scarsa professionalità. Più in generale mi sembra che se un’attività commerciale può permettersi di non sapere cos’ha in magazzino e di sbagliare i prezzi dei prodotti, allora è possibile trarre una conclusione: in quel settore c’è del margine. E il margine probabilmente è sufficientemente elevato da supplire alle inefficienze (che in termini di costi vengono scaricate sul consumatore) e alla perdita di qualche cliente. Ovviamente, fin che dura.

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Gestire l’assistenza tecnica con GLAST 2.0

1 Giugno, 2009

GLAST è il software da noi realizzato, per la gestione dell’assistenza tecnica. Nato nel 2003 per esigenze interne, il prodotto si è costantemente evoluto fino a raggiungere ottimi livelli di funzionalità e facilità d’uso.

Da alcuni anni offriamo a diversi clienti in tutta Italia, la possibilità di utilizzare GLAST per la gestione della loro attività di assistenza tecnica. Proprio grazie ai suggerimenti e al contributo delle persone che utilizzano GLAST quotidianamente, è stata realizzata la versione 2.0 del software, versione che sarà rilasciata entro la fine di Giugno. Per celebrare la nascita di GLAST 2.0 è stato creato il nuovo sito che è già on-line. Anche il sito -ovviamente- è 2.0!

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IVA per cassa gestita da Gamma Sprint

26 Maggio, 2009

Grazie ai recenti aggiornamenti, il software Gamma Sprint di TeamSystem da noi commercializzato e assistito, è in grado di gestire in modo completo ed efficace la problematica dell’IVA per cassa.

La nuova normativa impatta in maniera importante sul software in quanto rende necessarie modifiche strutturali sia nella sezione contabile che nel portafoglio attivo/passivo. I programmatori TeamSystem hanno fatto decisamente un lavoro ottimo e -soprattutto- tempestivo.

 

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Entratel facile e aggiornamenti automatici

6 Maggio, 2009

Entratel, il software per l’invio telematico fornito dall’Agenzia delle Entrate, non è certo uno strumento facile da utilizzare. I passaggi da effettuare sono veramente molti, inoltre non è previsto un sistema di aggiornamento automatico del programma, dei relativi moduli di controllo e delle versioni Java. Oggi è possibile automatizzare l’utilizzo di Entratel grazie a TuttOK Evolution.

Con TuttOK Evolution è possibile controllare i file di fornitura, effettuare gli invii e scaricare le ricevute con un unico click. Il software rende inoltre possibile la creazione di un archivio di forniture, ricevute e modelli F24. Questo permette di cercare e trovare velocemente tutte le informazioni presenti nello storico degli invii. TuttOK Evolution gestisce inoltre in maniera totalmente automatica l’aggiornamento di Entratel e di Java.

Visto il successo che stiamo ottenendo in tutta Italia con la distribuzione di TuttOK, abbiamo preparato un CD che contiene la presentazione multimediale del prodotto, grazie al quale è possibile valutare i vantaggi ottenibili utilizzando TuttOK Evolution.

Per ricevere gratuitamente il CD multimediale è possibile inviare una e-mail a tuttok@lunidata.it, oppure compilare il modulo on-line.

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