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Archivio per la categoria ‘software’

Associazione Piccole Imprese e Consulenti per l’Informatica: si parte!

28 Luglio, 2011

Tra pochi giorni sarà ufficialmente costituita APICI, l’associazione delle piccole imprese e dei consulenti per l’informatica. Questo primo traguardo è per me fonte di notevole soddisfazione ma - ovviamente - si tratta solo dell’inizio di un’importante avventura che potrà portare alla creazione di un importante punto di riferimento per tutte le piccole aziende italiane del settore ICT.

L’atto costitutivo definitivo dell’associazione APICI è disponibile a questo indirizzo: http://associazione.apici.info/wp-content/uploads/2011/06/STATUTO-MZ-20110610.pdf mentre i punti fondamentali del ‘manifesto’ APICI sono diponibili qui: http://www.apici.info/

 

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Normativa installazione apparati di rete: bozza decreto attuativo

28 Marzo, 2011

Il Ministero dello Sviluppo Economico (vedi foto) ha pubblicato una bozza del decreto attuativo per la regolamentazione dell’installazione degli apparati di rete (ex. DM314/92).

Diciamo che la prendo in ridere, visto anche che il mio ufficio è al piano terra e quindi sarebbe inutile lanciarsi dalla finestra. Oltretutto l’ufficio non ha finestre… sono in una botte di ferro, anzi, di cartongesso.

Scherzi a parte, qui la faccenda è seria. In pratica la nuova legge e questa bozza di decreto attuativo (che in quanto bozza non sarà il decreto definitivo ma c’è da immaginare che le modifiche non saranno certo strutturali) non fanno altro che mantenere la situazione attuale già prevista dal famigerato e odiato DM314/92.

Quindi, cambiare tutto per non cambiare nulla, per la gioa delle Telecom varie e della lobby del patentino. Il Ministero ha attivato una consultazione pubblica per dialogare con il settore e ottenere delle indicazioni sulle modifche da apportare. In merito a questo la nostra associazione APICI ha già attivato contatti con altre associazioni di categoria in modo da far pervenire una proposta comune per le modifiche al testo. Faremo tutto il possibile per ottenere qualcosa di positivo per la nostra categoria, anche se - ovviamente - la cosa migliore sarebbe stracciare il tutto, gettarlo nel bidone della differenziata (rifiuto secco non riciclabile) e ripartire da zero. O meglio ancora non ripartire affatto e lasciare il settore totalmente libero, ma qui siamo proprio nel mondo dei sogni.

Lasciamo quindi stare le utopie e concentriamoci sul concreto: è necessario dare la massima forza possibile alla nostra associazione in modo tale da poterci far sentire in quanto la posta in gioco per noi è troppo alta per poter pensare di arrenderci a chi vuole azzerare le nostre attività e farci buttare al vento anni e anni di lavoro e relative compentenze acquisite, e questo solo perchè non siamo noi - per cultura e questioni pratiche - persone che rompono le balle andando su tetti, bloccando le autostrade ecc… Che il nostro essere miti e il nostro rispetto per gli altri non siano però un alibi per non combattere contro chi vuole toglierci la libertà di lavorare autonomamente, con passione e competenza.

Per aderire al progetto APICI: http://associazione.apici.info/index.php/aderisci

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Associazione piccole aziende informatica: ripartono le iscrizioni

17 Gennaio, 2011

Dopo alcuni giorni di pausa dovuti alle feste natalizie, sono riprese le richieste di pre-iscrizione al progetto APICI, l’associazione per le piccole imprese e i consulenti del settore informatico. Di questo passo il numero minimo di iscritti che era stato stabilito per la partenza del progetto sarà sicuramente raggiunto in breve tempo. Intanto sono in fase di realizzazione sul sito dell’associazione l’area privata e il forum.

Il link al modulo per effettuare la pre-iscrizione al progetto APICI è: http://www.apici.info/aderisci.vsf

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Wordpress 3.0 come CMS

12 Luglio, 2010

La versione 3.0 di Wordpress con localizzazione in italiano è appena stata rilasciata e ho subito voluto utilizzarla per un nuovo sito che sto realizzando. L’installazione (come al solito) non ha creato alcun problema e in pochi click la piattaforma era perfettamente funzionante. In pochi minuti ho trovato un layout carino e l’ho installato direttamente dalla piattaforma, senza quindi bisogno di fare l’upload dei file via FTP. Qualche modifica alle impostazioni di base e al formato dei permalink et voilà, il sito era pronto per il caricamento dei contenuti.

Insomma, realizzare un CMS con Wordpress è veramente una soddisfazione. La piattaforma è versatile e facile da gestire e permette di realizzare velocemente un prodotto di qualità senza complicare troppo la vita a chi dovrà gestire i contenuti da pubblicare. Ho consigliato spesso ai miei clienti di utilizzare Wordpress per i loro siti aziendali in quanto WP permette di ottenere risultati eccellenti con costi minimi.

L’ultima persona in ordine di tempo a seguire il mio consiglio su WP è stata Natalia, una guida professionista in Italiano a San Pietroburgo. Sul suo sito www.visitasanpietroburgo.it (realizzato con WP e dal quale ho tratto la foto del post) Natalia racconta i segreti della sua spledida città e fornisce informazioni utili a chi intenda visitarla, oltre ovviamente a proporre i suoi servizi di guida turistica.  

Tornando alla versione 3.0 di Wordpress devo dire che l’interfaccia utente non presenta particolari cambiamenti ma solo un affinamento della precedente 2.9 che era già ottima. Dal punto di vista tecnico invece sono rimasto piacevolmente sopreso dall’immediato funzionamento del caricamento media: di solito con il mio provider dovevo smanettare i diritti cartelle per poter effettuare l’upload, mentre con la 3.0 il problema non si è presentato.

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Clienti previdenti

22 Febbraio, 2010

Una USB key da pochi euro e la scrupolosità del cliente hanno permesso di evitare la perdita di tre anni di contabilità in Gamma Sprint a seguito di un guasto hardware.

Un grande risultato ottenuto con un minimo sforzo, con buona pace della grammatica inglese…

ps. Convention TeamSystem 2010: sì, sì, ci vado.

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Rigenerazione toner, meglio se a KM zero

14 Febbraio, 2010

L’attività di rigenerazione delle cartucce toner per le stampanti laser utilizzate in ufficio mi ha sempre interessato e affascinato, e non solo da punto di vista del ritorno economico. Effettuare una rigenerazione toner richiede un’ottima conoscenza della tecnologia di funzionamento della stampa laser e del prodotto specifico, unite a doti di abilità manuale e precisione. Si tratta quindi di un’attività che potrebbe essere considerara quasi ludica da chi, come me, è cresciuto a pane e Meccano.

C’è poi l’aspetto importante della salvaguardia ambientale: la rigenerazione infatti evita che quantità enormi di materiali plastici finiscano nei rifiuti indifferenziati. Questo aspetto risulta maggiormente interessante se unito alla prossimità tra rigeneratore e utilizzatore. La vicinanza tra i due soggetti minimizza l’impatto ambientale grazie alle ridotte necessità di trasporto e agevola la creazione di un rapporto di fiducia che va a vantaggio di entrambe le parti.

Esistono tuttavia alcuni aspetti problematici nell’attuale mercato della rigenerazione. Innanzitutto il rigeneratore deve affrontare investimenti non banali per poter rispettare le normative vigenti in materia di recupero dei rifiuti, investimenti resi ancora più importanti dall’imminente entrata a regime della nuova procedura SISTRI per la tracciatura dei rifiuti. Dal punto di vista strettamente commerciale esiste invece una certa diffidenza da parte dei clienti nell’utilizzare il prodotto rigenerato, diffidenza che è in parte costruita dalle campagne di comunicazione dei produttori di stampanti i quali tentano in tutti i modi di rendere la vita difficile ai rigeneratori, e in parte dovuta a prodotti di scarsa qualità immessi sul mercato con leggerezza e che hanno gettato ombre sull’efficacia del prodotto rigenerato e sulla professionalità degli operatori seri. Per superare questa resistenza è necessario realizzare un prodotto di alta qualità e convincere i clienti che la qualità ha necessariamente costi un po’ più alti.

Risulta quindi evidente che entare in un mercato come quello della rigenerazione non è certo cosa facile, ciononostante, la citata passione per il settore unita a una quasi insana voglia affrontare sempre nuove sfide mi hanno convinto ad affrontare l’impresa. La nuova e per ora unica attività di rigenerazione toner in Lunigiana si chiama - ovviamente - Lunitoner ed è già operativa! Il toner rigenerato di qualità e a KM zero è ora disponibile anche in Lunigiana e devo dire che sono particolarmente curioso di verificare quale sarà la risposta del territorio nei confronti di questo nuovo servizio che permetterà ad aziende e professionisti di risparmiare sui costi di stampa e di rispettare l’ambiente e le leggi in materia di smaltimento dei rifiuti.

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Gestionale per piccole aziende e microimprese

30 Novembre, 2009

L’idea per questo articolo mi arriva dalla campagna di comunicazione di un’importante software house italiana la quale sta spingendo fortemente la propria soluzione per piccole aziende e microimprese. Si tratta di un ERP completo che viene però fornito in una versione più facile con l’obiettivo di raggiungere il segmento di clientela delle piccolissime aziende non ancora informatizzate.

Il mercato per questo target è fortemente frammentato e potenzialmente potrebbe offrire ottime opportunità. Tuttavia la strategia utilizzata dalla software house in questione non è adeguata al segmento e difficilmente produrrà i risultati desiderati.

Gli argomenti a sostegno di questa tesi sono:

1) Le microaziende sono realtà molto flessibili e dinamiche e desiderano interagire con partner che abbiano caratteristiche simili.

2) Le microaziende non inseguono il mito della crescita. L’idea di proporre un software limitato nelle funzioni ma potenzialmente espandibile è tecnicamente valida nel caso esista un obiettivo di crescita a breve termine. Le microaziende vogliono migliorare i propri processi e la propria efficacia senza tuttavia inseguire obiettivi di crescita strutturale, la quale potrebbe portare a stravolgimenti della formula di business piccolo ma bello che sta alla base del successo dell’azienda stessa.

3) Le microaziende non intendono sostenere costi fissi che vadano al limitare la flessibilità che è nel DNA di una piccola impresa. L’idea di proporre un software in abbonamento mensile è totalmente inadeguata al target.

4) Sul mercato esistono software ben realizzati e con funzionalità complete che si possono acquistare a prezzi inferiori ai 200 euro e senza caricarsi di ulteriori costi di aggiornamento e manutenzione. Un esempio su tutti è LibertyCommerce, un prodotto veramente completo e funzionale per la gestione di piccole aziende, negozi e attività di ristorazione. La demo si può scaricare da questo link, provare per credere.

In sintesi la strategia corretta per affrontare il segmento delle piccole e micro imprese dovrebbe basarsi sul famoso slogan do more with less, piuttosto che sul fare meno avendo (e pagando) di più!

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Gli italiani, la rete e il barbiere on-line

22 Ottobre, 2009

Secondo un articolo di 01Net che fa riferimento a un’autorevole ricerca sull’utilizzo della rete da parte degli italiani, il nostro Paese si posiziona tra quelli meno all’avanguardia per quanto riguarda le attività online. Non c’è da stupirsi per questo risultato: a parte il fatto che in qualsiasi classifica internazionale l’Italia è sempre il fanalino di coda - il che lascia un po’ perplessi sulla validità di queste classifiche - la realtà relativa all’utilizzo della rete nel nostro paese è effettivamente sconsolante.

Non è solo una questione di banda larga e di copertura ADSL, la difficoltà che abbiamo è quella di far diventare Internet uno strumento di utilità quotidiana, al pari del telefono e dell’automobile; di fatto l’utilizzo della banda larga da parte degli utenti privati è relativo soprattutto a finalità ludiche e non sempre legali. Ciò che manca è soprattutto l’idea di utilizzare la Rete per risolvere i piccoli problemi quotidiani e questo è alimentato anche dalla poca disponibilità degli operatori economici nell’effettuare investimenti - anche di importi modesti - per realizzare servizi on-line. A questo proposito vorrei prendere ad esempio una categoria di operatori economici piuttosto diffusa e scarsamente informatizzata: i barbieri e/o parrucchieri.

Chi mi consosce sa che la mia necessità di rivolgermi al barbiere è minima. Tuttavia, nonostante la mia capigliatura sia molto simile a quella del boss di Dilbert, non posso evitare di andare dal barbiere con una certa frequenza e, ogni volta, nonostante l’operazione di taglio duri circa 10 minuti, sono costretto a dedicare da una a due ore all’operazione in quanto il barbiere non accetta prenotazioni e devo perciò rispettare la fila.

A questo punto mi chiedo: non sarebbe efficace e poco costoso per un barbiere realizzare un sito di prenotazioni on-line dove il cliente possa verificare la disponibilità ed effettuare in autonomia una prenotazione che gli permetta di risparmiarsi un’ora di inutile fila? Basterebbe riservare una poltrona ai clienti che prenotano on-line e, nel caso poco probabile che il cliente non si presenti, far occupare il posto da un cliente della fila. I risultati ottenibili sarebbero:

  1. massima efficienza per il barbiere in quanto la fila sempre presente gli permetterebbe comunque di non rimanere fermo nel caso (ripeto, poco probabile) che un cliente non si presenti all’appuntamento
  2. massima soddisfazione per il cliente che - azzardo - potrebbe essere dipsosto a pagare qualcosa in più per usufruire del servizio
  3. esterma fidelizzazione del cliente grazie a un servizio differenziante, molto utile ed efficace

Questo è solo un piccolo esempio di come la rete possa risolvere i piccoli problemi quotidiani e permetterci di utilizzare meglio il nostro tempo. L’importante è credere nello strumento e investire nella creazione di servizi; c’è la fuori qualche parrucchiere/barbiere che vorrebbe sperimentare il servizio di prenotazione online? Fatevi sentire!

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Software Consulenti del Lavoro

7 Settembre, 2009

Con grande soddisfazione rilevo che si sta sviluppando un certo interesse nei confronti di Wingestu, il software per la gestione delle pratiche dei Consulenti del Lavoro, che abbiamo da poco inserito nella nostra offerta software.

Ricordo che è possibile scaricare una demo di Wingestu compilando l’apposito modulo. La demo permette di utilizzare il programma in tutte le sue funzionalità e per un periodo di 60 giorni. Per qualsiasi informazione è disponibile anche l’indirizzo e-mail wingestu@softwarebiz.it

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Wingestu, il braccio destro del Consulente del Lavoro

2 Settembre, 2009

L’offerta software della Lunidata Sistemi Informatici si arricchisce di un nuovo prodotto dedicato ai Consulenti del Lavoro. Si tratta di un software veramente interessante e ben realizzato da ST-Software in collaborazione con importanti studi di Consulenza del Lavoro.

Wingestu crea in automatico tutti i documenti, le lettere e le dichiarazioni necessarie per la corretta gestione delle pratiche relative ad assunzioni, trasformazioni o cessazioni di rapporti di lavoro. L’archiviazione e storicizzazione dei documenti, l’agenda dello studio e un pratico editor di testi, completano la dotazione del programma.

Ho scoperto Wingestu per caso trovandomi da un cliente che utilizzava già il prodotto e mi è subito piaciuta l’idea sulla quale il software è stato sviluppato. In effetti Wingestu ricorda molto il nostro Glast (software per l’assistenza tecnica), in quanto propone una soluzione semplice, immediata ed efficace per la gestione delle operazioni ricorrenti all’interno dello studio.

E così è nata l’idea di distribuire Wingestu tramite il canale Internet per dare l’opportunità ai tutti i professionisti Consulenti del Lavoro di potersi dotare di uno strumento che, una volta adottato, si dimostra subito indispensabile.

Sul nuovo sito Wingestu è scaricabile la versione demo, versione completamente funzionante per un periodo di 60 giorni. Per maggiorni informazioni è disponibile, oltre al sito, l’indirizzo e-mail wingestu@softwarebiz.it

 

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