A causa di una incurabile deformazione professionale, non riesco a evitare di catalogare - in base al livello e alla qualità dell’informatizzazione presente - ogni realtà economica con la quale mi trovo a interagire.
Nel campo della vendita al dettaglio - per esempio - ho sviluppato una tassonomia che ha la pretesa di classificare le varie tipologie di negozi suddividendoli per il livello di necessità dell’utilizzo di un software per la gestione delle vendite e del magazzino, e la presenza o meno di un gestionale che assolva tali funzioni. Le categorie rilevate sono:
1) Attività che utilizzano un software gestionale e che non potrebbero decisamente farne a meno (gli Obbligati)
2) Attività che non utilizzano un software gestionale e che in effetti non ne hanno bisogno (i Coerenti)
3) Attività che utilizzano un software gestionale anche se potrebbero farne a meno (gli Innovatori)
4) Attività che non utilizzano un software gestionale ma ne avrebbero proprio bisogno (i Fin che dura)
Negli ultimi giorni mi è capitato di relazionarmi con una tipologia di negozi relativi a un settore merceologico per me finora sconosciuto e ho scoperto che, almeno nella mia zona, tutte le attività del settore appartengono alla quarta categoria. Sto parlando dei negozi che vendono articoli per l’infanzia.
Ecco la storia. Per una necessità contingente ho bisogno di acquistare due prodotti specifici. Si tratta della base regolabile per seggiolini da automobile e della stessa base in versione Isofix, entrambe prodotte dalla Peg Perego. Mi procuro i numeri di telefono di tre negozi che trattano il brand e inizio a chiamare. Si tratta di attività di dimensione media o grande e quindi mi aspetto un certo livello di supporto.
Negozio 1. La commessa che risponde mi dice che non sa se i prodotti sono disponibili e che dovrebbe controllare in magazzino. Mi invita quindi a richiamare più tardi. Evidentemente il magazzino non è informatizzato.
Negozio 2. Stessa risposta e stesse considerazioni sul software del magazzino.
Negozio 3. Anche qui c’è la necessità di controllare il magazzino. I prodotti però dovrebbero essere disponibili. La commessa mi chiede se posso passare direttamente al negozio. Le rispondo che preferirei essere certo della disponibilità visto che per arrivare a La Spezia devo percorrere 20 chilometri oltre che parcheggiare a pagamento. Armata di telefono cordless si sposta in magazzino e dopo qualche istante mi conferma la disponibilità dei prodotti. Non è però in grado di comunicarmi i prezzi degli articoli in quanto dovrebbe consultare i listini. E io che pensavo che i listini li utilizzassero ormai soltanto i gommisti… Evidentemente non è così.
L’acquisto. Il giorno successivo vado al negozio per acquistare finalmente le basi. Dopo vari pellegrinaggi nel mitico magazzino, la commessa arriva con le due scatole. Le chiedo quanto devo pagare. Lei smanetta un po’ con un notebook e poi mi chiede 155,00 euro. Ovviamente non pretendo di acquistare in negozio agli stessi prezzi che si trovano su internet, tuttavia il 40% in più mi sembra esagerato. Le dico se può controllare meglio in quanto la quotazione mi sembra alta. Lei si sposta in una stanzetta e recupera un foglio a quadretti dove, a matita, ci sono scritti i prezzi corretti. Sono 39,00 euro per la base regolabile e 85,00 per la Isofix. Totale 124.00 euro. Mi sembra ragionevole, pago, prendo e me ne vado.
Conclusioni. Mi piace pensare che il prezzo maggiorato non sia stato un tentativo di sovraricaricare un cliente spot, ma solamente un errore o una informazione non trovata, con conseguente valutazione ‘a occhio’. In ogni caso l’immagine che ne deriva è certamente di scarsa professionalità. Più in generale mi sembra che se un’attività commerciale può permettersi di non sapere cos’ha in magazzino e di sbagliare i prezzi dei prodotti, allora è possibile trarre una conclusione: in quel settore c’è del margine. E il margine probabilmente è sufficientemente elevato da supplire alle inefficienze (che in termini di costi vengono scaricate sul consumatore) e alla perdita di qualche cliente. Ovviamente, fin che dura.
Post correlati - Gestionale per piccole aziende e microimprese
- Gestire l’assistenza tecnica con GLAST 2.0
- Misurare per migliorare
software
articoli infanzia, gestionale magazzino, peg perego, seggiolini auto, software gestionale, software negozio