Archivio

Archivio per la categoria ‘telefonia’

Impresa Semplice e Confartigianato: quali vantaggi per i soci?

18 Dicembre, 2009

Telecom sta martellando - soprattutto su Radio24 - con la pubblicità di Impresa Semplice e della convenzione con Confartigianato. ”Confartigianato ha scelto Impresa Semplice come partner per i suoi associati”, così recita lo spot. Immagino che sia stata una decisione ben ponderata, presa valutando attentamente i vantaggi proposti da diversi concorrenti…

Allora, visto che sono iscritto all’Associazione, provo a valutare l’offerta che Confartigianato e Telecom mi riservano. Posso scegliere tra BASE+, COMPLETA e PLUS: scelgo la prima, cioè la più economica. Il costo è di soli 56.00 euro mensili al netto dell’iva ma occhio all’asterisco: il prezzo è valido solo per i primi sei mesi dopodichè si passa a 61,00 euro. Inoltre l’asterico ha due rimandi, il secondo dei quali è inserito in calce alla pagina e parla di un contributo per l’attivazione il cui importo non è indicato. La linea è pubblicizzata come “all inclusive” ma non è specificato ciò che è veramente incluso nel prezzo è cosa non lo è. Perchè è ovvio che con 56.00 euro mensili avrò un certo plafond di chiamate comprese ma questo non mi permetterà, ad esempio, di rimanere collegato 24 ore su 24 con un utenza cellulare oppure con una internazionale. La linea comunque permette di telefonare, navigare in Internet, inviare e ricevere fax, utilizzare il POS, insomma un sacco di belle novità. La velocità dell’ADSL non è specificata ma immagino sia la solita ADSL a 7 mega di Telecom, quella cioè che mette a disposizione ben 20kbps (sì, kpbs) di banda garantita.

L’offerta BASE+ prevede anche una Linea mobile con tariffa voce a consumo, senza canone e con sconti sul traffico esclusivi per gli associati, tariffe e sconti -ovviamente - non pubblicati. C’è anche un telefonino compreso ma non per chi una linea già ce l’ha, cioè praticamente tutte le aziende non di nuova costituzione. Per tutti invece un bellissimo apparecchio comprensivo di telefono, scanner, copiatrice a colori e fax, tutto in uno, probabilmente uno di quei famigerati aggeggi con i nomi dei pittori…

Chiudono l’offerta una casella e-mail del tipo nome@nomeazienda.191.it (very cool) e una casella di posta certificata, indispensabile per ogni artigiano. Come ogni offerta che si rispetti esiste una scadenza: dopo il 31/12/2009 infatti la tariffa passerà a 63.00 euro e non dimentichiamoci che i costi sono mensili e iva esclusa: occasione da non perdere?

Post correlati
  - Non sempre è un’ Impresa Semplice…

telefonia , ,

Abroghiamo il DM 314/92 sulla telefonia

6 Dicembre, 2009

Nonostante spesso si senta parlare di vuoti legislativi in determinati settori, il nostro paese si è nel tempo dotato di un numero impressionante di leggi che hanno l’obiettivo di regolamentare qualsiasi azione umana secondo l’italica filosofia del si può fare solo ciò che è esplicitamente permesso, la quale si contrappone nettamente al pensiero di matrice anglosassone secondo il quale si può fare tutto ciò che non è espressamente vietato. Inoltre molte delle nostre leggi, oltre a essere macchinose e di difficile applicazione, sono obsolete e rappresentano un freno allo sviluppo in quanto pongono seri limiti all’iniziativa privata in campo economico; tra queste leggi troviamo il famigerato DM 314/92 che regolamenta l’attività di installazione di impianti e attrezzature telefoniche.

Pensare che il settore degli impianti telefonici, tra i quali rientrano anche quelli per la trasmissione dati, sia regolamentato da una legge del 1992 potrebbe far ridere, in realtà la situazione è triste e sconfortante. Il DM infatti prevede che chi installa apparecchi collegati a linee telefoniche o di trasmissione dati debba disporre di un’adeguata licenza rilasciata dal ministero competente. Fin qui nulla di strano, siamo abituati a chiedere il permesso per fare qualsiasi cosa, in base allo spirito di cui sopra. Il problema in realtà è rappresentato dall’allegato 13 il quale stabilisce quali siano i requisiti per ottenere la licenza di installatore come previsto dal DM 314/92. Per ottenere il patentino di categoria 2, quello cioè necessario per installare anche solo un banalissimo modem ADSL, un’azienda dovrebbe possedere i seguenti requisiti:

Locali:
Un locale ad uso ufficio presso cui ha sede l’impresa.
Un deposito di adeguate dimensioni ad uso esclusivo dell’impresa che possa contenere le varie apparecchiatura di telecomunicazioni, le attrezzature di cantiere e di squadra.

Dipendenti:
Una unita’ addetta alla direzione dei lavori.
Quattro unità addette all’esecuzione dei lavori e/o alla manutenzione delle apparecchiatura terminali.

Strumenti:
Dotazione individuale di strumentazione di base per ogni unità addetta all’esecuzione dei lavori.
Misuratore di terra e multimetro digitale da laboratorio, impulsografo o impulsometro, reflettometro per reti locali; la strumentazione deve essere conforme alle specifiche tecniche dichiarate dal costruttore.

Automezzi:
Tre automezzi di cui un autofurgone.

Insomma, per collegare alla linea telefonica un qualsiasi apparecchio che abbia una complessità solo appena superiore a quella di un telefono analogico, occorre disporre di un ufficio, un magazzino, 3 automezzi e 5 dipendenti. Questo evidentemente mette fuorilegge la quasi totalità di installazioni di modem e router ADSL in Italia e le sanzioni per il mancato rispetto della normativa, sono a carico del cliente e non della ditta che esegue l’installazione.

In più la normativa non prevede la figura del consulente indipendente, cioè di quella persona priva di uffici e dipendenti, che si ritrova a sistemare i problemi irrisolti dagli installatori provvisti di patentino e che magari - se dispone di una certa coscienza ecologica - dai clienti ci va in bicicletta e non in furgone. In questo caso siamo evidentemente di fronte a un vuoto legislativo visto che nella realtà questa figura esiste eccome

Alla luce di tutto questo, considerando anche l’enorme evoluzione che il settore della telefonia e della trasmissione dati ha avuto dal 1992 a oggi, risulta evidente che il DM 314 vada abrogato e che il settore vada regolamentato distinguendo nettamente chi realizza cablaggi da chi effettua configurazioni dei sistemi. I primi dovrebbero adeguarsi a normative simili a quelle già previste per gli installatori di impianti elettrici (giuste o sbagliate che siano ma questo è un argomento diverso), mentre i secondi dovrebbero potersi assumere le proprie responsabilità autocertificando le competenze possedute o - magari -sostenendo un test di abilitazione sulla falsariga di quello già previsto per la patente di radioamatore.

Visto il disinteresse dei legislatori e vista anche la scarsa efficacia delle associazioni di categoria che in questi anni poco hanno fatto per cambiare le cose, sarebbe auspicabile un’azione diretta da parte degli operatori del settore per sollecitare il governo a muoversi in questa direzione, insomma: dovremmo muoverci e farci sentire!

Link:
Per Confartigianato è necessario liberalizzare completamente il settore
Assoprovider ritiene essere ordinaria amministrazione l´abrogazione del Dm314
L’abrogazione del Patentino degli Installatori non può aspettare un altro Governo
Router ADSL? Solo un tecnico può installarlo

Post correlati

normative, telefonia , , , , ,

Non sempre è un’ Impresa Semplice…

25 Novembre, 2009

Trovare la giusta soluzione non sempre è un’Impresa Semplice.

Con questo slogan il nostro partner Siportal ribalta la strategia di comunicazione di Telecom Italia e promuove i propri servizi di connettività e telefonia. La mossa è effettivamente geniale e dà la giusta impressione, cioè quella di un partner che può fornire servizi adeguati al cliente in alternativa a prodotti massificati al quale il cliente dovrà adeguarsi.

Purtroppo Siportal non può dedicare alla pubblicità gli stessi budget di cui Telecom Italia dispone e - di conseguenza - deve cercare di massimizzare l’effetto della propria comunicazione osando un po’ più. Il “purtroppo” è riferito alla constatazione che nell’acquisto di servizi ADSL professionali gli utenti spesso sono attratti più dagli spot pubblicitari che dalle effettive potenzialità dei servizi acquistati e questo permette agli operatori principali di fare un po’ ciò che vogliono, compreso l’inventarsi strani standard di funzionamento come la connessione sulla connessione. Chi ha avuto di recente a che fare con uno dei micidiali router bianchi di Telecom Italia sa di cosa sto parlando.

Post correlati
  - Il marketing del terrore di Telecom & partners
  - Impresa Semplice e Confartigianato: quali vantaggi per i soci?
  - Disdire Telecom - update

telefonia , , , , , ,

Disdire Telecom - update

7 Gennaio, 2009

Da stamattina la linea Telecom è stata disattivata. Come ho scritto nel mio articolo precedente sul tema, la richiesta di portabilità è stata fatta il 12 Dicembre, quindi ci sono voluti oltre 20 giorni. Considerando il periodo festivo direi che non è male. Comunque la cosa bella e che funziona tutto, fax compreso, e che ora abbiamo 2 linee telefoniche a canone zero! Sono quasi commosso…

Post correlati
  - Non sempre è un’ Impresa Semplice…
  - Il marketing del terrore di Telecom & partners

telefonia

Il marketing del terrore di Telecom & partners

12 Dicembre, 2008

Premetto che con Telecom Italia ho il dente (anzi, il dentino…) avvelenato. Primo perchè mi hanno già attivato due volte tariffe e servizi non richiesti. Secondo perchè stiamo parlando di un’azienda che sfrutta la propria posizione per entrare - e fare danni - in business che non le appartengono.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso comunque è stata la telefonata di stamattina. La chiamata mi arriva con ID nascosto, probabilmente si tratta della solita agenzia Telecom che mi ha creato i problemi di cui sopra e che avevo provveduto, a suo tempo, a denunciare.

Nel momento in cui mi arriva la telefonata sono molto impegnato in quanto ho davanti una persona e sto già parlando al cellulare, quindi alla signorina che mi dice “Pronto, chiamo da Telecom Italia, posso parlare con il responsabile?”, io rispondo: “Guardi, in questo momento sono molto impegnato, in ogni caso le faccio presente che non sono interessato ad alcuna offerta sulla telefonia”.

Non sono stato certo troppo cortese e mi aspetto una replica di pari tono. Ma la reazione della signorina è talmente arrogante e minacciosa che mi lasca letteralmente basito. Riporto fedelmente le sue parole: “Ah! Allora lei non vuole parlare con Telecom! Bene, se ne accorgerà nella prossima bolletta!“. E mi attacca il telefono.

L’atteggiamento è veramente assurdo. Insomma, sono già un cliente Telecom e pago già all’azienda 64,06 euro + iva ogni bolletta solamente per avere una linea telefonica. Linea che uso solo in ricezione visto che il 100% delle chiamate in uscita viene effettuato con VOIP su linea ADSL naked SiADSL. Cos’altro vogliono da me questi signori? Vogliono che sia contento di ricevere le loro fastidiose telefonate e che abbocchi ad ogni loro pseudo-offerta? Pretendono infine di minacciarmi se non seguo come un cagnolino lo script previsto per la telefonata? 

Bè, la conclusione della storia è che ho contattato subito il nostro provider e partner Siportal per trasferire il vecchio numero di telefono su linea VOIP e: addio Telecom, non mi mancherai. Del resto non era stato mai vero amore…

 

Post correlati
  - Non sempre è un’ Impresa Semplice…
  - Disdire Telecom - update

telefonia ,

Scusa caos se ti chiamo “Telecom”

8 Settembre, 2008

Non è certo difficile trovare argomenti da usare contro Telecom Italia, cioè l’azienda monopolista della rete telefonica italiana. Oltre ai problemi delle attivazioni di servizi non richiesti (di cui sono stato personalmente vittima), quello che si avverte è un totale malfunzionamento del sistema. Insomma, un caos.

L’ultima esperienza riguarda un cliente al quale è stata ‘gratuitamente’ modificata la linea ADSL, con conseguente cambio di router e di impostazioni di rete varie. Il tecnico che ha eseguito l’installazione era totalmente incapace di installare un router per cui ha dovuto abbandonare l’installazione e passare l’intervento ad un altro collega. Una volta terminato l’intervento il cliente, ovviamente, non era più in grado di inviare posta da outlook in quanto la nuova linea utilizza un SMTP diverso. Il call center, dopo aver fatto fare al cliente una serie di prove tecniche completamente inutili, ha lasciato l’azienda in balia del problema declinando ogni responsabilità.

A questo punto il cliente si rivolge a noi. Una volta inquadrato il problema, gli chiediamo di richiamare il call center e di farsi indicare l’indirizzo SMTP corretto. Ma loro ne indicano uno sbagliato e a questo punto non ci resta che risolvere il problema per tentativi.

Questo è quello che accade giornalmente nelle piccole aziende e uffici italiani. La speranza è che Telecom Italia torni a occuparsi in maniera seria del proprio core-business. Più industria quindi, e meno finanza.

ST 

Post correlati
  - Non sempre è un’ Impresa Semplice…
  - Impresa Semplice e Confartigianato: quali vantaggi per i soci?

connettività, telefonia

Tutti in coda per l’iPhone di Apple

4 Settembre, 2008

Dico la verità: avrei voluto inaugurare il mio blog con tuttaltro argomento, del resto non sono un grande appassionato della materia. In effetti l’aspetto che mi incuriosisce di più della vicenda dell’iPhone è il seguente: perchè mai la gente dovrebbe mettersi in fila per acquistare un prodotto elettronico che tra pochi mesi costerà un terzo del prezzo attuale e tra sei mesi sarà obsoleto?

A parte le varie argomentazioni di tipo sociologico, quello che credo ci sia dietro a un tale successo è solamente la capacità del marketing della Apple. Insomma, l’oggettino è bello e propone alcune funzioni accattivanti ma non offre decisamente nulla di nuovo dal punto di vista tecnologico.

A tutto questo si va ad aggiungere la notizia di questi giorni: Apple ha la possibilità di cancellare a distanza i software installati in qualunque iPhone. Decisamente una notizia bomba. Una roba che, se fosse stata pensata da Microsoft avrebbe riempito le prime pagine dei giornali mondiali. Invece è una pensata di Apple e loro, si sa, sono dei geni e quindi possono prendersi certe ‘licenze’.

Vabbè, per il momento è tutto. Spero in futuro di poter partorire post più illuminanti ma non ci conto troppo. Comunque tornatemi a trovare, non si sa mai…

ST

Post correlati

telefonia , ,