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Odio le Poste

Mi capita di rado di dover andare all’ufficio postale del mio paesone. Quelle poche volte però rappresentano per me un vero incubo. Oggi, per esempio, sono entrato alle Poste per ritirare una raccomandata. Non ha molto senso dover spendere energie e tempo per ritirare un documento che altri mi hanno inviato senza alcuna richiesta da parte mia. Purtroppo è così che funziona, almeno per il momento. L’ufficio era -ovviamente- affollatissimo per cui dovrò tornarci un’alta volta. E così dovrò dedicare altro tempo per un impegno assolutamente improduttivo e -insisto- per qualcosa che non ho richiesto.

Ultimamente si fa un gran parlare (anche su questo stesso blog) dell’idea del Ministro Brunetta di fornire una casella di posta certificata a ogni cittadino. Francamente non vedo l’ora che questo progetto venga realizzato.

A tutti i blogger che liquidano l’iniziativa dicendo che la PEC è una reatà solo italiana (qui, qui e anche qui) chiedo: questo è necessariamente un difetto?

 

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  - Brunetta: posta certificata per ogni cittadino

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  1. 4 Giugno, 2009 a 22:34 | #1

    Salve, ho visto il ping ed eccomi:)
    Incollo il commento lasciato anche nel ns blog

    In relazione all’ultima frase dell’articolo, non è che si vuol liquidare la PEC ma come è stato posta la PEC.
    1) pec senza un riscontro pec è come avere quasi una email normalissima
    2) se io titolare dominio per caso ordino una pec per il mio dominio perchè voglio 1 email certificata mi ritroverò senza email funzionanti se non quella certificata
    3) perchè non fare una cosa molto più semplice che possano commercializzare tutti, ovviamente con controlli e iscrizioni a regolari albi, però abilitare tutti a poterla vendere. Se io voglio fare il promotore finanziario, devo studiare, dare esami; perchè con la pec si limita la cosa con capitali sociali sproporzionati?
    4) perchè è stata data la possibilità, senza una legge definitiva, di fare pubblicità non del tutto consona?
    5) perchè non far utilizzare metodi reali che comunque certificano ugualmente l’esito di un recapito? Esempio stupido: quando vi è un problema su un sito o posta, e vi è l’intervento delle forze dell’ordine, quete ultime si affidano ai log per dimostrare davanti ad un magistrato un qualcosa. Perchè non è stata fatta una legge dove le email seguiti da log non permettono la possibilità di provare il recapito di una email su un server? in pratica un pò come fà la pec? In questo modo senza dover attivare nuovi servizi e senza far diventar matta la gente, dall’oggi al domani, tutti potevano inviare la loro email certificata senza sperare che dall’altra parte vi sia una email PEC.
    Ben venga un sistema di questo genere…almeno non servirà più dover inviare ogni anno il contratto al registro e gettar via, noi e loro, qualche euro per una AR:)
    Grazie per l’attenzione

  2. 5 Giugno, 2009 a 11:21 | #2

    Grazie a te per il commento e complimenti per la tempestività! Ciò che dici è vero, tuttavia la tua è -giustamente- la posizione di un ISP che ragiona -ancora più che giustamente- in termini di commercializzazione di un servizio.
    Quello che però e stato evidente fin dal principio e che la PEC non sarebbe stata certo un motivo di business per gli ISP. Il problema del dominio è ovviamente risolvibile con un sottodominio, noi per esempio abbiamo pec.lunidata.it
    Il controllo dei log del server è qualcosa di completamente diverso e con finalità altrettanto diverse rispetto alla PEC, la quale garantisce, oltre alla ricezione del messaggio, anche la certezza del contenuto.
    Comunque, che sia PEC oppure un altro standard, ciò che è certo è che questo Paese ha bisogno di un sistema certificato di posta elettronica che permetta di sostituire la raccomandata cartacea e che permetta quindi ai cittadini, alle imprese e alla stessa amministrazione pubblica, di ottenere ENORMI risparmi di tempo e denaro, risparmi che si andranno a sommare ai vantaggi di una PA più veloce ed efficiente.

  3. 6 Giugno, 2009 a 13:30 | #3

    Ciao
    si certo, la vedo molto da hosting provider pertanto ho una visione un pò più commerciale di un utente diretto e ancor di più un utente che non ha nessuna conoscenza di posta e web.
    La PEC è stato un business per chi stà in alto e anche per alcuni ISP se pur hanno dovuto tirar fuori dei gran soldi a beneficio di banche (interessi) e alle casse dello stato (libri sociali, autorizzazioni, etcc)
    Ripeto che non mi è assolutamente piaciuto il metodo con cui è stata messa in campo la storia della PEC e ciò che la circonda.
    Soprattutto la legislazione che ha confuso al 100% noi e indirettamente il cliente finale.
    Ci sono molti che dalla paura di trovarsi “fuori legge” sono andati su un sito a ordinare la pec inserendo il dominio e si son trovato con la posta non funzionante facendo perdere, purtroppo, tempo a chi non ne aveva colpa. Queste sono situazioni che si creano quando c’è una informazione sviante e errata, ma la colpa è, a mio giudizio, quasi al 100% del legislatore o chi di competenza.

    Non sarebbe stato più serio fare una pec più semplice e meno invasiva, meno incasinata, senza dover attivare sottodomini, domini separati…parlo per l’utente non per chi fà questo mestiere.
    I logs, ancor meglio dei certificati digitali, avrebbero fatto il loro lavoro al 100%. Se poi con una implemntazione sul mail server, settiamo questo
    a) al server mittente:
    quando mandi una email e arrivi sul server mandami un log di risposta nella mia casella di posta
    b) al server destinatario:
    quando ricevi email manda un log nel body in risposta al mittente
    Il log indicherà orario, oggetto, in pratica header
    In questo modo abbiamo una sorta di pec a tutti gli effetti e nessuno avrebbe mangiato su questa storiella infinita.
    Anche il fatto che il ministro dia la pec gratis in un certo modo non mi stà bene. Perchè io libero professionista che ho la pec e l’ho già pagata, perchè devo pagare la pec a qualcun’altro? non crediamo che il Ministro paghi una tal infrastruttura con i suoi soldini…se poi fanno il tutto tramite bando chissà quanto ci mangiano sopra.

    CONCORDO AL 100%su questo:
    Comunque, che sia PEC oppure un altro standard, ciò che è certo è che questo Paese ha bisogno di un sistema certificato di posta elettronica che permetta di sostituire la raccomandata cartacea e che permetta quindi ai cittadini, alle imprese e alla stessa amministrazione pubblica, di ottenere ENORMI risparmi di tempo e denaro, risparmi che si andranno a sommare ai vantaggi di una PA più veloce ed efficiente.

    Ciao…tempo bruttino ad Aulla

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