Affluenza scarsa alla Spifiera
Credo di essere quel tipo di persona che, di norma, vede il bicchiere mezzo pieno anzichè mezzo vuoto. In effetti ’scarsa affluenza’ non sarebbe la definizione più adeguata per quantificare il pubblico che ha visitato il “Salone dei Servizi per le Aziende”, bisognerebbe invece parlare di ‘affluenza nulla’.
Organizzare eventi non è certo il mio mestiere e non saprei quindi valutare bene quali siano stati gli errori che hanno portato a questo flop. Di certo però qualcosa è mancato. Forse la comunicazione è stata troppo istituzionale, forse le pagine sui giornali non sono state il modo migliore per promuovere l’evento e di certo la mancata apertura al sabato non ha giovato.
Da espositore, e quindi in qualità di cliente, non posso comunque non guardare al risultato che, come dicevo, è stato enormemente al di sotto delle aspettative nonostante l’impegno e l’entusiasmo con il quale, a mio giudizio, la E. Ferrari ha affrontato l’organizzazione dell’evento.
Allo scopo di capitalizzare l’esperienza penso che sarebbe interessante affrontare un dibattito tra l’organizzazione e gli espositori per capire quali potrebbero essere in futuro le modalità per promuovere eventi di questo tipo dei quali comunque il nostro territorio ha enorme bisogno.
OK, termina qui lo sfogo, ora inizio a sbaraccare lo stand… ST
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Ciao Stefano,
intanto benvenuto sul ns. blog e grazie per il tuo prezioso contributo.
Sicuramente il tuo suggerimento, ovvero quello di interfacciare espositori con gli enti organizzatori nell’individuazione delle criticità di questa prima edizione può senz’altro aiutare a crescere e a pianificare una seconda edizione un pò più alla portata della realtà locale.
Dal mio personale punto di vista, come già esplicitato nel post, probabilmente non è stata percepita l’importanza dell’evento per il quale la comunicazione è stata necessariamente veicolata su canali di alto calibro (vedi IlSole24Ore e simili). Forse si tratta più di un problema del target locale che magari per partecipare a seminari altrettanto interessanti e di alto livello è disposto a spostarsi in grandi centri come Roma e Milano piuttosto che “credere” in un progetto locale forse anche più ricco e stimolante.
In tutta coscienza mi sento di ribadire che per quello che ci riguarda di contatti ne abbiamo avuti diversi (clienti già acquisiti a cui abbiamo inviato l’invito che ci sono venuti a trovare e che a loro volta hanno passato parola, visitatori incuriositi e interessati, nuovi contatti generati per passaparola tra stand, etc.) sicuramente molto meno rispetto a quelli che forse avremo potuto generare in eventi quali Domus o Campionaria ma il ritorno in qualità quale sarebbe stato?
Non so se negli ultimi anni ti è capitato di fare un giro allo SMAU, comunque mi sembra un parallelo piuttosto interessante da analizzare poichè si tratta di un ripetuto flop di portata nazionale eppure gli espositori ancora ci credono: forse questo è il punto, noi espositori quanto abbiamo davvero creduto a SPIfiera? Quanto lo abbiamo promosso?
Chiaramente sono solo punti di vista, ma come imprenditore sono abituata a ragionare in termini di valutazione delle risorse, quindi se mi viene proposto un valido strumento, un valore aggiunto, un plus, credo che sia doveroso partecipare attivamente e unire gli sforzi nel raggiungimento di un obiettivo comune… non credi?
Ad ogni modo, visto che mi sembra di capire che entrambi vediamo in bicchiere sempre mezzo pieno, rimbocchiamoci le maniche e iniziamo a pianificare fin da ora i presupposti per una eventuale seconda edizione con maggiore successo. E’ un evento che lo merita senz’altro.
Alla prossima e buona giornata,
Luisa
Articolo su “La Nazione” riportato da Valdimagranews http://www.valdimagranews.com/rassegna-stampa/economia-e-lavoro/02-10-08-naz-la-spezia-piu-di-70-stand-per-spifiera.html