Alluvione ad Aulla, ecco la webcam sul Magra
6 Novembre, 2011
Quella di installare una webcam per controllare il livello del fiume Magra ad Aulla è un’idea che avevo avuto già diversi mesi fa. Poi, come tutti i progetti non prioritari, l’installazione è stata costantemente rimandata nel tempo. Col senno di poi credo che avrei dovuto dare una maggiore priorità al progetto.
In ogni caso meglio tardi che mai. La webcam è attiva anche se l’installazione è ancora provvisoria e al momento l’illuminatore notturno non è molto efficace. La webcam è raggiungibile a questo indirizzo: http://fiumemagra.lunidata.it
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Buonasera,
girando sul web alla ricerca di idee che possano accomunarsi alle mie e fortunatamente a quelle di tanti altri mi sento di farti sapere che la situazione vissuta per me, la mia famiglia e l’azienda e’ tragica.
Troverai sul sito tutte le foto di com’era la mia azienda 50 anni per costruirla rinnovarla farla crescere rispettando tutte le norme dettate dai vari Enti che ci sovrastano e oltre. Certificazioni ambientali costate care ma doverose per il rispetto dell’ambiente. Dal 2010 abbiamo subito 5 alluvioni; NON SONO PIU’ EVENTI ECCEZIONALI. Abbiamo combattuto con legali, studi di ingegneria idraulica, costituzione di asssociazioni per poterci difendere. NIENTE !!!!!!!!!!!!!!! Ci siamo scontrati con muri di gomma. A cascata le responsabilita’ vengono demandate da un’ente all’altro. Prese di posizione assurde; mi chiedo o meglio ci chiediamo: Con un’atto di umilta’ che dovrebbe contraddistinguere la natura umana, non sarebbe piu’ utile sedersi ad un tavolo, confrontarsi proporre ed eseguire quelle importanti operazioni di salvaguardia, vedi bonifica e pulizia del letto del fiume lungo tutti i suoi 70 KM che sono ormai ritenute da tutti necessarie? L’amarezza questa volta va oltre supera il dolore e diventsa rabbia; anche questa volta l’azienda e’distrutta, abbiamo perso due appartamenti che stiamo ripulendo a fatica per poter rientrare. Non siamo morti viene ripetuto, siamo fortunanti, ma forse siamo morti dentro e continuiamo ad affannarci nella speranza che domani ::::::::::::::::succedera’ qualcosa di positivo. Non siamo gli unici paesi ad essere insediati sulla sponda di un fiume, le civilta’ si sono sviluppate da sempre sui fiumi e’ difficile pero’ ammettere che negli ultimi trena anni non e’ stato fatto nulla per conservare il nostro fiume.
A CHI DOBBIAMO CHIEDERE?
OPPURE OGNI VOLTA CHE SENTIAMO LE GOCCE DI PIOGGIA CADERE DOBBIAMO COMINCIARE A PREGARE CHE NON SUCCEDA NULLA!