Home > società > Primi sui motori, ultimi nella comunicazione

Primi sui motori, ultimi nella comunicazione

Eccomi a raccontare l’ennesima esperienza traumatica a seguito di chiamata promozionale da call center, dopo quella già raccontata relativa a Telecom. La chiamata arriva in un momento in cui sono piuttosto indaffarato e quindi cerco un po’ di tirare via, questo indispettisce molto la signorina la quale mi tratta in malo modo e mi attacca il telefono in faccia. Mi chiedo se sono veramente così antipatico… fatemi sapere, non mi offendo.

Ecco la storia:

SG (Signorina) - Buongiorno, parlo con il Dottor Tonelli?

Apro parentesi: l’esperienza mi insegna che quando qualcuno che non conosci di dà del “Dottore” a priori, allora è chiaro che c’è odore di fregatura. Nel mio caso, però, considerato che proprio domani conseguirò la laurea in comunicazione e marketing presso l’Università di Modena e Reggio Emilia (di questo ovviamente parlerò in un prossimo post), mi viene da pensare che sto parlando con qualcuno che è a conoscenza della cosa e vuole complimentarsi con me e/o vendermi qualche prodotto o servizio inerente. In realtà non è così, il “Dottore” in questo caso è utilizzato per il sopracitato e classico obiettivo.

ST (io) - Sì, sono io, dica.
SG - Salve, sono [...] (peccato, non ricordo il nome) dell’azienda Primi Sui Motori.
ST - Ah… Guardi, al momento sono un po’ impegnato, comunque dal nome dell’azienda immagino vorrà vendermi un servizio di posizionamento sui motori di ricerca. In questo caso non sono interessato in quanto i nostri siti sono già in prima pagina su Google per le parole chiave di interesse.
SG - Ma lei sta parlando del posizionamento commerciale…
ST - No, sto parlando del posizionamento ‘naturale’. Siamo già in prima pagina e come azienda forniamo anche servizi di SEO ai nostri clienti.

A questo punto la signorina, che non sta minimamente ascoltando ciò che le sto dicendo, si indispettisce per le mie interruzioni al suo script e spara un: Lei non sa nemmeno di cosa sto parlando, dopodichè mi attacca il telefono in faccia.

Passato il disorientamento iniziale mi pongo alcune domande sull’episodio. Innanzitutto è evidente che so benissimo di cosa stiamo parlando quindi sarebbe bastato un semplice: Bene, vedo che non è interessato perciò la saluto. I questo caso per quale motivo l’operatrice dovrebbe essere scortese? Semplicemente non mi interessa il servizio che mi sta proponendo, mi sembra legittimo.

A contrario, se non sapessi veramente di cosa stiamo parlando non sarei allora un potenziale cliente ideale? A questo punto, invece di essere scortese, l’operatrice avrebbe fatto meglio a spiegarmi il servizio offerto e i relativi vantaggi, no?

In realtà il problema che sta alla base di questi episodi spiacevoli è l’inadeguatezza dell’Interruption Marketing ai mercati moderni. Un’operazione di marketing telefonico può ottenere al più’ un riscontro del 2%, da questo deriva un altissimo livello di stress degli operatori e delle operatrici i quali, oltre a essere spesso sottopagati, vengono rimbalzati almeno nel 98% delle loro chiamate. A questo si aggiunge anche, in qualche caso, un po’ di maleducazione.

Per le news su "Primi sui motori, ultimi nella comunicazione" vai alla HOME PAGE

Post correlati
  - Se avrò bisogno vi ricontatterò io
  - The DOCTOR is IN

società , , , , ,

  1. Nessun commento ancora...
  1. Nessun trackback ancora...