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Odio le Poste

4 Giugno, 2009

Mi capita di rado di dover andare all’ufficio postale del mio paesone. Quelle poche volte però rappresentano per me un vero incubo. Oggi, per esempio, sono entrato alle Poste per ritirare una raccomandata. Non ha molto senso dover spendere energie e tempo per ritirare un documento che altri mi hanno inviato senza alcuna richiesta da parte mia. Purtroppo è così che funziona, almeno per il momento. L’ufficio era -ovviamente- affollatissimo per cui dovrò tornarci un’alta volta. E così dovrò dedicare altro tempo per un impegno assolutamente improduttivo e -insisto- per qualcosa che non ho richiesto.

Ultimamente si fa un gran parlare (anche su questo stesso blog) dell’idea del Ministro Brunetta di fornire una casella di posta certificata a ogni cittadino. Francamente non vedo l’ora che questo progetto venga realizzato.

A tutti i blogger che liquidano l’iniziativa dicendo che la PEC è una reatà solo italiana (qui, qui e anche qui) chiedo: questo è necessariamente un difetto?

 

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Brunetta: posta certificata per ogni cittadino

17 Marzo, 2009

L’idea del ministro Brunetta di fornire una casella di posta certificata (PEC) a ogni cittadino, mi sembra interessante. Avremo quindi, oltre all’indirizzo fisico, anche un indirizzo virtuale ufficiale che verrà utilizzato per le comunicazioni con la pubblica amministrazione. Su questo tema si è sviluppata un’interessante discussione su BlogPMI che però non ha chiarito un mio dubbio: la casella PEC si potrà utilizzare solo per la corrispondenza con la PA?

Questo punto mi sembra abbastanza importante. Insomma, se tutti i soggetti fisici o giuridici disponessero di una PEC - oltretutto ufficiale e fornita dallo Stato - allora sarebbe possibile scambiare corrispondenza certificata con tutti i soggetti e abbandonare definitivamente la raccomandata cartacea. Questa innovazione sarebbe veramente rivoluzionaria e permetterebbe enormi risparmi di tempo e denaro. E last but not least  potrebbe rivitalizzare un po’ il fiacco mercato IT, con probabili ulteriori ripercussioni positive su tutta l’economia nazionale.

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