Denigrare, deridere, diffamare
In questi giorni ho partecipato a un paio di meeting e mi sono di nuovo confrontato con un atteggiamento che mi infastidisce parecchio. Mi riferisco alle battaglie ideologiche dei tecnici informatici. Premetto che non ho nulla contro i tecnici, categoria alla quale - peraltro - appartengo con orgoglio. Categoria che però - a volte - dà l’impressione di non capire bene come funzioni il mondo nella sua complessità.
I tecnici - e mi riferisco soprattutto al settore IT - talvolta amano sposare filosofie e difenderle a qualsiasi costo, rifiutandosi di metterle - e quindi di mettersi - in discussione. Soprattutto se sono filosofie che vanno contro un prodotto o un’azienda.
Bersaglio preferito di queste battaglie ‘contro‘, è ovviamente Microsoft. Sento spesso utilizzare termini denigratori e diffamanti in merito a Microsoft e ai suoi prodotti. Non sono certo qui a difendere un’azienda che spesso ha abusato della propria posizione dominante per imporre le proprie politiche e che di frequente ha commesso errori tecnici o (soprattutto ultimamente) di marketing.
Tuttavia non posso non infastidirmi nell’ascoltare affermazioni tipo: “Exchange fa schifo” o nel leggere storpiature del marchio in senso dispregiativo, vedi Micro$$$oft o Microzozz. A parte il fatto che personalmente ritengo Exchange un ottimo prodotto, non mi sembra lecito insultare un progetto e di conseguenza le persone che lo hanno sviluppato in quanto stiamo parlando comunque di programmatori di altissimo livello e - comunque - di persone che, in quanto tali, sono degne di rispetto. Mi sembra opportuno lasciare che sia il mercato a giudicare la bontà di un prodotto e credo inoltre che le battaglie fondate su pregiuidizi ideologici non abbiano mai portato beneficio alla collettività, in nessun settore e in nessuna epoca.
Post correlati

