Archivio

Posts Tagged ‘sistri’

Lasciateci lavorare

31 Maggio, 2011

Sistri, MUD, Privacy, Elenco VIES, Blacklist, Reverse Charge, DL 198/10, comunicazione degli importi superiori ai 3000,00, questi sono solo alcuni degli adempimenti burocratici che gravano in maniera rilevante sulle piccole aziende italiane. Tutto questo ‘impreziosito’ dal fatto che ciò che ci si aspettava era invece una stagione di liberalizzazioni e semplificazioni.

Le attenzioni del legislatore pare si siano concentrate esclusivamente sulla velocizzazione del’iter necessario per l’apertura di una nuova ditta. Ok, ora posso avere la partita iva e tutte le iscrizioni in un giorno, ma a cosa mi servono se poi non posso fare nulla (eccetto ovviamente pagare le tasse)?

Intanto al ministero dello sviluppo si discute di sostegni alle professioni senza ordini. Purtroppo ormai appena sento parlare di ministri, ministeri, ordini professionali e compagnia bella, mi viene la pelle d’oca. Le ’strategie di sostegno’ sarebbero una bella cosa se non venissero più che controbilanciate dalle ’strategie di annientamento’. HELP!

Post correlati
  - Installazione apparati di rete dl 198/10: sviluppi decreto attuativo

normative , , ,

E se uno non ha il computer?

22 Marzo, 2010

Ci sono frasi che non riesco proprio a sopportare, tra queste la più fastidiosa è: “e se uno non ha il computer?” . Purtroppo mi capita  spesso di ascoltarla. L’ultima occasione si è presentata durante una riunione organizzata da Confartigianato dove si parlava del SISTRI, cioè della nuova procedura informatica per la tracciabilità dei rifiuti.

Attualmente il sistema di gestione dei rifiuti si basa su formulari cartacei mentre la nuova normativa prevede l’invio on-line delle informazioni e la firma digitale dei moduli. Evidentemente sarà un sistema che consentirà agli organi preposti di eseguire controlli tempestivi ed accurati sulla produzione e gestione dei rifiuti e consentirà inoltre, dopo un inevitabile periodo di rodaggio, una gestione semplificata degli adempimenti. La novità ovviamente si scontra con la diffidenza tipica italiana (e molto radicata in Lunigiana) verso tutto ciò che è nuovo e moderno. Sono conscio del fatto che il SISTRI non sarà certo la soluzione di tutti i mali del settore e sono più che d’accordo sul fatto che si debba - per quanto possibile - cercare di evitare ulteriori costi ed adempimenti alle piccole realtà economiche, le quali hanno notevoli difficoltà nel conciliare il rispetto delle normative con la competitività sul mercato. Tuttavia l’obiezione “e se uno non ha il computer?”  è totalmente fuori luogo in questo e in ogni altro caso.

Se è vero che il possesso un computer e di una connessione a Internet non garantiscano di per sè l’essere adeguati alla realtà della società contemporanea (cioè potrei per esempio possedere un’automobile e poi lasciarla sempre in garage o utilizzarla solo per fare il giro dell’isolato), credo comunque che abbia poco futuro l’idea che si possa gestire un’attività economica senza essere connessi al resto del mondo. Evidentemente non c’è solo il digital divide a separare chi corre da chi rallenta, esiste anche un problema di mentalità che purtroppo, al contrario di quanto sarebbe logico supporre, sembra non attenuarsi con il ricambio generazionale.

Post correlati
  - Lasciateci lavorare
  - Cercasi collaboratore

lunigiana , , ,