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Posts Tagged ‘software gestionale’

Gestionale per piccole aziende e microimprese

30 Novembre, 2009

L’idea per questo articolo mi arriva dalla campagna di comunicazione di un’importante software house italiana la quale sta spingendo fortemente la propria soluzione per piccole aziende e microimprese. Si tratta di un ERP completo che viene però fornito in una versione più facile con l’obiettivo di raggiungere il segmento di clientela delle piccolissime aziende non ancora informatizzate.

Il mercato per questo target è fortemente frammentato e potenzialmente potrebbe offrire ottime opportunità. Tuttavia la strategia utilizzata dalla software house in questione non è adeguata al segmento e difficilmente produrrà i risultati desiderati.

Gli argomenti a sostegno di questa tesi sono:

1) Le microaziende sono realtà molto flessibili e dinamiche e desiderano interagire con partner che abbiano caratteristiche simili.

2) Le microaziende non inseguono il mito della crescita. L’idea di proporre un software limitato nelle funzioni ma potenzialmente espandibile è tecnicamente valida nel caso esista un obiettivo di crescita a breve termine. Le microaziende vogliono migliorare i propri processi e la propria efficacia senza tuttavia inseguire obiettivi di crescita strutturale, la quale potrebbe portare a stravolgimenti della formula di business piccolo ma bello che sta alla base del successo dell’azienda stessa.

3) Le microaziende non intendono sostenere costi fissi che vadano al limitare la flessibilità che è nel DNA di una piccola impresa. L’idea di proporre un software in abbonamento mensile è totalmente inadeguata al target.

4) Sul mercato esistono software ben realizzati e con funzionalità complete che si possono acquistare a prezzi inferiori ai 200 euro e senza caricarsi di ulteriori costi di aggiornamento e manutenzione. Un esempio su tutti è LibertyCommerce, un prodotto veramente completo e funzionale per la gestione di piccole aziende, negozi e attività di ristorazione. La demo si può scaricare da questo link, provare per credere.

In sintesi la strategia corretta per affrontare il segmento delle piccole e micro imprese dovrebbe basarsi sul famoso slogan do more with less, piuttosto che sul fare meno avendo (e pagando) di più!

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Storie di software, negozi e bebè

28 Agosto, 2009

A causa di una incurabile deformazione professionale, non riesco a evitare di catalogare - in base al livello e alla qualità dell’informatizzazione presente - ogni realtà economica con la quale mi trovo a interagire.

Nel campo della vendita al dettaglio - per esempio - ho sviluppato una tassonomia che ha la pretesa di classificare le varie tipologie di negozi suddividendoli per il livello di necessità dell’utilizzo di un software per la gestione delle vendite e del magazzino, e la presenza o meno di un gestionale che assolva tali funzioni. Le categorie rilevate sono:

1) Attività che utilizzano un software gestionale e che non potrebbero decisamente farne a meno (gli Obbligati)

2) Attività che non utilizzano un software gestionale e che in effetti non ne hanno bisogno (i Coerenti)

3) Attività che utilizzano un software gestionale anche se potrebbero farne a meno (gli Innovatori)

4) Attività che non utilizzano un software gestionale ma ne avrebbero proprio bisogno (i Fin che dura)

Negli ultimi giorni mi è capitato di relazionarmi con una tipologia di negozi relativi a un settore merceologico per me finora sconosciuto e ho scoperto che, almeno nella mia zona, tutte le attività del settore appartengono alla quarta categoria. Sto parlando dei negozi che vendono articoli per l’infanzia.

Ecco la storia. Per una necessità contingente ho bisogno di acquistare due prodotti specifici. Si tratta della base regolabile per seggiolini da automobile e della stessa base in versione Isofix, entrambe prodotte dalla Peg Perego. Mi procuro i numeri di telefono di tre negozi che trattano il brand e inizio a chiamare. Si tratta di attività di dimensione media o grande e quindi mi aspetto un certo livello di supporto.

Negozio 1. La commessa che risponde mi dice che non sa se i prodotti sono disponibili e che dovrebbe controllare in magazzino. Mi invita quindi a richiamare più tardi. Evidentemente il magazzino non è informatizzato.

Negozio 2. Stessa risposta e stesse considerazioni sul software del magazzino.

Negozio 3. Anche qui c’è la necessità di controllare il magazzino. I prodotti però dovrebbero essere disponibili. La commessa mi chiede se posso passare direttamente al negozio. Le rispondo che preferirei essere certo della disponibilità visto che per arrivare a La Spezia devo percorrere 20 chilometri oltre che parcheggiare a pagamento. Armata di telefono cordless si sposta in magazzino e dopo qualche istante mi conferma la disponibilità dei prodotti. Non è però in grado di comunicarmi i prezzi degli articoli in quanto dovrebbe consultare i listini. E io che pensavo che i listini li utilizzassero ormai soltanto i gommisti… Evidentemente non è così.

L’acquisto. Il giorno successivo vado al negozio per acquistare finalmente le basi. Dopo vari pellegrinaggi nel mitico magazzino, la commessa arriva con le due scatole. Le chiedo quanto devo pagare. Lei smanetta un po’ con un notebook e poi mi chiede 155,00 euro. Ovviamente non pretendo di acquistare in negozio agli stessi prezzi che si trovano su internet, tuttavia il 40% in più mi sembra esagerato. Le dico se può controllare meglio in quanto la quotazione mi sembra alta. Lei si sposta in una stanzetta e recupera un foglio a quadretti dove, a matita, ci sono scritti i prezzi corretti. Sono 39,00 euro per la base regolabile e 85,00 per la Isofix. Totale 124.00 euro. Mi sembra ragionevole, pago, prendo e me ne vado.

Conclusioni. Mi piace pensare che il prezzo maggiorato non sia stato un tentativo di sovraricaricare un cliente spot, ma solamente un errore o una informazione non trovata, con conseguente valutazione ‘a occhio’. In ogni caso l’immagine che ne deriva è certamente di scarsa professionalità. Più in generale mi sembra che se un’attività commerciale può permettersi di non sapere cos’ha in magazzino e di sbagliare i prezzi dei prodotti, allora è possibile trarre una conclusione: in quel settore c’è del margine. E il margine probabilmente è sufficientemente elevato da supplire alle inefficienze (che in termini di costi vengono scaricate sul consumatore) e alla perdita di qualche cliente. Ovviamente, fin che dura.

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Gestire l’assistenza tecnica con GLAST 2.0

1 Giugno, 2009

GLAST è il software da noi realizzato, per la gestione dell’assistenza tecnica. Nato nel 2003 per esigenze interne, il prodotto si è costantemente evoluto fino a raggiungere ottimi livelli di funzionalità e facilità d’uso.

Da alcuni anni offriamo a diversi clienti in tutta Italia, la possibilità di utilizzare GLAST per la gestione della loro attività di assistenza tecnica. Proprio grazie ai suggerimenti e al contributo delle persone che utilizzano GLAST quotidianamente, è stata realizzata la versione 2.0 del software, versione che sarà rilasciata entro la fine di Giugno. Per celebrare la nascita di GLAST 2.0 è stato creato il nuovo sito che è già on-line. Anche il sito -ovviamente- è 2.0!

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IVA per cassa gestita da Gamma Sprint

26 Maggio, 2009

Grazie ai recenti aggiornamenti, il software Gamma Sprint di TeamSystem da noi commercializzato e assistito, è in grado di gestire in modo completo ed efficace la problematica dell’IVA per cassa.

La nuova normativa impatta in maniera importante sul software in quanto rende necessarie modifiche strutturali sia nella sezione contabile che nel portafoglio attivo/passivo. I programmatori TeamSystem hanno fatto decisamente un lavoro ottimo e -soprattutto- tempestivo.

 

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Convention TeamSystem 2009

7 Marzo, 2009

Sì è conclusa ieri l’annuale convention del gruppo TeamSystem alla quale ho avuto il piacere di partecipare. Mi piacerebbe poter leggere e commentare qualche post sul tema, purtroppo al momento il Web è un po’ povero di articoli relativi a questo evento. Comunque, come promesso, ecco il mio piccolo contributo.

Arrivo a Riccione. Quest’anno la convention si è tenuta a Riccione, una location decisamente più comoda di Pesaro. Una volta individuati gli alberghi di destinazione, ci siamo diretti a cena. Ringrazio  Andrea per averci portato in quello che probabilmente è (ma l’ho scoperto dopo…) il ristorante più caro della Romagna. Trattasi dell’Azzurra di Riccione, dove abbiamo degustato un ottimo menù a base di pesce e dove ho speso la cifra più alta che mi sia mai capitato di pagare per una cena in tutta la mia vita. Fortuna che abbiamo saltato i primi…

I Temi. Tema molto trattato durante la convention è stata la crisi economica e le strategie per affrontarla. Altro tema - appena accennato e secondo me anche in modo non del tutto adeguato - è stato quello del Web 2.0.

Le novità. Tra le novità il nuovo software Facile 09 sviluppato da Zeronove (società di recente acquisita da TeamSystem) e destinato alle piccole e micro imprese. La novità è per noi piuttosto interessante e su questo prodotto punteremo molto in futuro. Il rilascio è previsto entro l’estate.

Il lait motiv. “Gente che cambia”. Adeguato ai tempi e in linea con “Gente che innova” dello scorso anno.

Perchè ci vai? Sono rimasto un po’ stupito da questa domanda che mi è stata fatta. Vado alle convention - e in particolare a quella di TeamSystem - perchè mi piace rimanere aggiornato sui temi che riguardano il mio lavoro. Ritengo importante avere una percezione della direzione che sta prendendo il mercato e queste occasioni danno l’opportunità di cogliere segnali e di individuare soluzioni e strategie. Mi piace inoltre confrontarmi con i colleghi e non solo su temi riguardanti l’attività lavorativa. In questo senso devo dire che quest’anno l’interazione con i compagni di viaggio, che ringrazio di cuore per il tempo e le attenzioni che mi hanno dedicato, è stata particolarmente interessante e proficua.

Appuntamento alla convention del 2010 per la quale vorrei proporre fin da adesso questo motto: “Gente ostinata”.

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Misurare per migliorare

9 Dicembre, 2008

Il miglioramento dei processi è -oggi più che mai- una necessità. Mi riferisco naturalmente ai processi di business, anche se la teoria del costante e continuo miglioramento  è un punto di riferimento che considero fondamentale anche nella sfera privata e personale.

La ruota di Deming descrive le fasi del Business Process Improvement.

Plan è il decidere cosa fare e come farlo. Perchè le cose funzionino è necessaria una buona progettazione e su questo penso non ci siano dubbi.

Do è l’eseguire, il mettere in pratica ciò che abbiamo pianificato.

Check è la fase critica: significa testare, misurare. Una misurazione scorretta o approssimativa delle performance del processo può produrre decisioni -la fase Act- totalmente sbagliate. Molti imprenditori si fidano del loro intuito e delle loro impressioni per misurare le performace. Questa modalità può essere efficace quando i margini di errore sono ampi ma può rivelarsi disastrosa in situazioni o in tempi in cui gli errori si pagano molto cari. Il cervello umano ha una capacità di elaborazione limitata pertanto ognuno di noi tende a sviluppare le proprie mappe mentali e le proprie euristiche allo scopo di semplificare il ragionamento. Le decisioni prese in base a queste informazioni che -di solito- vengono utilizzate con una logica confermativa, possono portarci a prendere decisioni errate. Al contrario, la corretta e inequivocabile misurazione di un fenomeno, è un valido supporto al miglioramento dei processi di business.

Risulta opportuno allora affidarci a strumenti di misura efficaci. In campo economico questi strumenti possono essere rappresentati da adeguate piattaforme informatiche. In effetti, disporre di adeguati strumenti informatici è ormai una necessità primaria per ogni attività economica, anche la più piccola. Come sarebbe possibile -ad esempio- capire, in una situazione di multiattività, qual è la reale redditività delle singole aree di business senza disporre -quantomeno- di un software di contabilità interna?

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