Gli italiani, la rete e il barbiere on-line
Secondo un articolo di 01Net che fa riferimento a un’autorevole ricerca sull’utilizzo della rete da parte degli italiani, il nostro Paese si posiziona tra quelli meno all’avanguardia per quanto riguarda le attività online. Non c’è da stupirsi per questo risultato: a parte il fatto che in qualsiasi classifica internazionale l’Italia è sempre il fanalino di coda - il che lascia un po’ perplessi sulla validità di queste classifiche - la realtà relativa all’utilizzo della rete nel nostro paese è effettivamente sconsolante.
Non è solo una questione di banda larga e di copertura ADSL, la difficoltà che abbiamo è quella di far diventare Internet uno strumento di utilità quotidiana, al pari del telefono e dell’automobile; di fatto l’utilizzo della banda larga da parte degli utenti privati è relativo soprattutto a finalità ludiche e non sempre legali. Ciò che manca è soprattutto l’idea di utilizzare la Rete per risolvere i piccoli problemi quotidiani e questo è alimentato anche dalla poca disponibilità degli operatori economici nell’effettuare investimenti - anche di importi modesti - per realizzare servizi on-line. A questo proposito vorrei prendere ad esempio una categoria di operatori economici piuttosto diffusa e scarsamente informatizzata: i barbieri e/o parrucchieri. 
Chi mi consosce sa che la mia necessità di rivolgermi al barbiere è minima. Tuttavia, nonostante la mia capigliatura sia molto simile a quella del boss di Dilbert, non posso evitare di andare dal barbiere con una certa frequenza e, ogni volta, nonostante l’operazione di taglio duri circa 10 minuti, sono costretto a dedicare da una a due ore all’operazione in quanto il barbiere non accetta prenotazioni e devo perciò rispettare la fila.
A questo punto mi chiedo: non sarebbe efficace e poco costoso per un barbiere realizzare un sito di prenotazioni on-line dove il cliente possa verificare la disponibilità ed effettuare in autonomia una prenotazione che gli permetta di risparmiarsi un’ora di inutile fila? Basterebbe riservare una poltrona ai clienti che prenotano on-line e, nel caso poco probabile che il cliente non si presenti, far occupare il posto da un cliente della fila. I risultati ottenibili sarebbero:
- massima efficienza per il barbiere in quanto la fila sempre presente gli permetterebbe comunque di non rimanere fermo nel caso (ripeto, poco probabile) che un cliente non si presenti all’appuntamento
- massima soddisfazione per il cliente che - azzardo - potrebbe essere dipsosto a pagare qualcosa in più per usufruire del servizio
- esterma fidelizzazione del cliente grazie a un servizio differenziante, molto utile ed efficace
Questo è solo un piccolo esempio di come la rete possa risolvere i piccoli problemi quotidiani e permetterci di utilizzare meglio il nostro tempo. L’importante è credere nello strumento e investire nella creazione di servizi; c’è la fuori qualche parrucchiere/barbiere che vorrebbe sperimentare il servizio di prenotazione online? Fatevi sentire!
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