Alluvione Aulla, assemblea del comitato Rinascita Aulla e Lunigiana
Si è svolta ieri sera 19 Dicembre l’assemblea pubblica organizzata dal Comitato per la rinascita di Aulla e della Lunigiana sul tema dell’alluvione del 25 Ottobre 2011. I relatori tecnici dell’associazione hanno cercato di fornire un quadro ampio ed esaustivo su quelle che sono state le cause del disastro di due mesi fa e hanno cercato di sensibilizzare i presenti sul rischio idrogeologico tuttora presente nella nostra città.
Personalmente ho apprezzato molto sia gli interventi del metereologo Ratti che quello dell’ingegner Simonelli. Il primo ha fornito dati relativi all’evento e li ha messi in relazione con quanto accaduto negli ultimi 200 anni, il secondo si è invece soffermato su questioni di ordine pratico e operativo e ha fornito, supportandole con precisi riferimenti quantitativi, indicazioni sulle cause e modalità dell’evento. L’architetto Pucciarelli ha poi indicato le particolarità del fiume Magra mettendole il relazione alla realtà urbanistica di Aulla evidenziando rischi e criticità.
Quanto esposto dai tecnici ha confermato le mie impressioni che avevo già pubblicato su questo blog pochi giorni dopo la tragedia. La serata è stata arricchita dagli interventi del vicesindaco Bertoncini, del responsabile locale di Italia Nostra e di Tollini di Legambiente. Del primo ‘arricchimento’ avremmo certamente fatto a meno. L’intervento del vicesindaco è risultato infatti un goffo e maldestro tentativo di svincolare l’amministrazione dalle proprie opere e - soprattutto - omissioni, e di scaricare ogni responsabilità sulla diga di Teglia. L’ingegner Simonelli ha comunque smontato con i numeri questa teoria indicando in un massimo del 10% quello che potrebbe essere stato, in caso di apertura totale delle paratie, l’apporto della diga al volume totale di acqua e fango che si è riversato sulla città. Simonelli ha poi rimarcato l’assenza di comunicazioni ai cittadini e la totale mancanza di un piano di sicurezza. Sul primo di questi aspetti devo dire che non ci si sarebbe potuto aspettare molto di più da parte di chi ha dichiarato candidamente alla stampa che “di allarmi ne arrivano tanti ma poi non succede mai niente”.
Con la consapevolezza sempre più evidente della mancanza di efficacia delle amministrazioni locali (modo elegante per dire che a san ‘n man a nisciun), non ci resta che adoperarci, ognuno nel proprio piccolo, per diffondere la cultura della sicurezza e della prevenzione, sensibilizzando i cittadini e sollecitando gli adeguati interventi da parte delle preposte istituzioni. Su questi temi il neonato Comitato, forte già di oltre 600 adesioni, potrà certamente giocare un importante ruolo.
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