Lucky Lunigiana?
In questi giorni ci troviamo al centro dell’attenzione mediatica per la vincita al Superenalotto realizzata a Bagnone. Si tratta evidentemente di un evento a merito zero del quale penso non ci sia molto di che vantarsi. Ovviamente sarei felicissimo se il neomilionario scegliesse di spendere una cospicua somma in hardware e software presso una nota azienda locale del settore… O addirittura decidesse di partecipare come venture capitalist allo startup di una delle tante idee imprenditoriali che realizzeremmo volentieri se fosse disponibile la necessaria materia prima: i capitali, appunto. Tuttavia qualcosa mi induce a pensare che tutto questo probabilmente non accadrà.
Quello che è certo è che, alla fine della fiera, passato il clamore mediatico, ciò che rimarrà a questa terra probabilmente sarà ben poco. Del resto già il suddetto clamore non è che abbia portato molto. Qualche citazione sulla cipolla di Bagnone e poco altro. Addirittura i principali telegiornali non hanno quasi mai utilizzato la denominazione “Lunigiana” per indicare il nostro territorio. Bagnone è stato quasi sempre descritto come il piccolo comune della Toscana. Credo non mi sia mai capitato di sentire un lunigianese parlare con la “C” aspirata, ma forse sono io che non ci ho mai fatto haso.
Per molti quindi “Lunigiana” rimarrà il nome di un viale di Milano e non quel fazzoletto di terra tra la Liguria e L’Emilia eccetera eccetera eccetera. Terra povera, ma baciata dalla fortuna.
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