Corporate blog: crisi o maturità?


Le chiusure dei corporate blog di Mandarina Duck e di Samsung (della quale ho parlato nel precedente post) autorizzano i detrattori del blogging a parlare di crisi dello strumento in ambito business. Personalmente non credo a questa crisi e sono d’accordo con quanto scrive Antonio Consoli nel suo articolo “La presunta crisi dei corporate blog“.

Innanzitutto è fondamentale che l’azienda che decida di aprire il proprio blog abbia la mentalità corretta per affrontare questo impegno. In secondo luogo credo che non tutti i prodotti/servizi siano adeguati al blogging, e questo immagino sia il caso delle borse di Mandarina Duck.

Non dico che un’azienda che produce borse non debba avere un blog o che questo strumento non sia adeguato alla  strategia di comunicazione aziendale di un’azienda di questo tipo. Dico solamente che ci sono prodotti che più di altri favoriscono la creazione della community. L’esempio più facile da fare è quello del blog Ducati, il quale non è affatto chiuso, anzi, è vivo e vegeto e raccoglie centinaia di commenti per ogni singolo post.

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  1. #1 di Antonio Consoli - 5 aprile 2009 alle 17:15

    Ciao. Intanto volevo ringraziarti per la citazione. Volevo però precisare che secondo me ogni realtà aziendale (di qualsivoglia settore) possa essere raccontata, comunicata.

    Fondamentalmente credo in una sola distinzione: cose fatte bene contro cose fatte male.

    Si può sbagliare progetto. Approccio. Si può essere poco creativi. Quel che importa è imparare dagli errori e scegliersi bene i propri interlocutori. Molti casi recenti sono lì a testimoniarlo.

    Un caro saluto
    Antonio
    :)

  2. #2 di Stefano - 6 aprile 2009 alle 08:48

    Grazie a te Antonio per il commento e complimenti per la reattività.

    Sono totalmente d’accordo con quanto scrivi. La mia riflessione sul prodotto voleva indicare soltanto una maggior facilità nel creare una community nel caso di prodotto a forte coinvolgimento passionale, come nel caso di Ducati.

    In altre situazioni si può comunque realizzare un buon strumento di comunicazione, bisogna mettere però in conto la possibilità di un risultato inferiore alle attese in termini meramente numerici.

    Grazie ancora.
    A presto.
    Stefano

  3. #3 di Antonio Consoli - 6 aprile 2009 alle 09:20

    I numeri non sono sempre tutto, Stefano. :-)

    Grazie a te e buon inizio di settimana
    Antonio

(non verrà pubblicata)
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