
Google lancia la nuova modalità di pubblicazione degli annunci AdSense denominata “Pubblicità basata sugli interessi”.
In pratica Google traccerà la navigazione degli utenti e dedurrà i loro interessi in base ai siti visitati. Questo permetterà di proporre ai navigatori annunci pubblicitari in linea con i loro interessi.
Questo sistema crea evidenti problemi con la Privacy, problemi che Google risolve scaricandoli sui proprietari dei siti che ospitano le inserzioni.
La pubblicità basata sugli interessi consentirà agli inserzionisti di pubblicare annunci correlati a precedenti interazioni degli utenti, come le visite ai siti web degli inserzionisti, nonché di raggiungere gli utenti in base ai loro interessi (ad es. “appassionati di sport”). Per sviluppare le categorie di interessi, riconosceremo i tipi di pagine web visitate dagli utenti in tutta la rete dei siti di contenuti di Google. Ad esempio, se un utente visita diverse pagine di sport, lo aggiungeremo alla categoria di interesse “appassionato di sport”. Per ulteriori informazioni sulle impostazioni dell’account associato, consulti il Centro assistenza AdSense. [...] In seguito a tale annuncio, le sue norme sulla privacy ora dovranno riflettere l’uso della pubblicità basata sugli interessi. Per verificare che le norme sulla privacy del suo sito siano aggiornate, consulti le informazioni disponibili alla pagina [...] e apporti le eventuali modifiche necessarie entro l’8 aprile 2009.
Resta comunque il fatto che i log di navigazione sono memorizzati sui server di Google e non su quelli dei siti dei publisher. Inoltre Google è l’unico soggetto in grado di mettere in relazione l’identità dei navigatori con gli elenchi dei siti visitati. In base alla legge italiana ho l’impressione che l’approccio di Google a questo problema sia un po’ troppo semplicistico.
Link:
Interest-based advertising: Google crea una pubblicità che ti consiglia sulla base sui tuoi interessi.
AdSense vuole sapere i tuoi interessi

#1 di Enrico Giubertoni - 18 marzo 2009 alle 20:12
Grazie per il link,
Interessante quanto tu dici sul fatto che Google Scarica i problemi della privacy sui possessori di siti. Perchè vedi l’approccio di Google semplicistico? In cosa e come Google dovrebbe dare maggiori risposte sulla privacy?
Credo tu abbia centrato una questione importante e che andrebbe approfondita magari in modo comunitario sulla blogosfera.
Enrico Giubertoni
#2 di Stefano - 18 marzo 2009 alle 21:05
Grazie a te Enrico per il commento.
Per come la vedo io è Google ad avere problemi con la Privacy e non il publisher degli annunci, il quale - di fatto - non è in possesso di nessun dato del navigatore.
Non solo. Se l’utente ha fatto login in Google, il software di tracciatura della navigazione è in grado, o potrebbe tecnicamente esserlo, di associare la navigazione a un’identità ben precisa. In questo caso la legge italiana parla di dati sensibili e non più di dati comuni.
Il publisher è estraneo a tutto questo processo e non detiene alcun dato, non vede gli annunci che sono visualizzati al navigatore e quindi non è in grado di risalire alle sue abitudini di navigazione. Oltretutto, anche se fosse in grado di farlo, non avrebbe modo di associare il profilo ricostruito all’identità dell’utente.
Questa è la mia idea e sono disponibile a discutere dell’argomento anche in altri spazi.
A presto.
Stefano